1. Tra sogno e realtà


    Data: 30/05/2021, Categorie: pulp, Autore: Yuno

    Sono in un grande giardino, il verde, il rosso, il viola, il giallo si intrecciano sulle siepi mentre cammino spensierata, è tutto così bello e il profumo dei fiori mi travolge... Ci sono delle bambine che mi salutano, che belle penso, mi guardano e ridendo mi dicono in coro "resta qui a giocare!". In lontananza, alla fine del vialetto, vedo un piccolo bosco, ci sono tanti alberi e man mano che mi avvicino si fanno più alti e grandi, ora mi trovo in un grande bosco, mi volto indietro e il giardino non c'è più, per quanto tempo ho camminato senza rendermene conto? Man mano che avanzo la luce si affievolisce a causa dei folti rami, adesso sono al buio, tanti rovi spinati si trovano a terra, i grandi rami degli alberi si muovono per il vento facendo un gran rumore, mi guardo intorno, ho un po' di paura, mi chiedo da che parte andare. All'improvviso vedo una torcia è un bambino che corre verso di me, urlo e comincio a scappare, lui è veloce e mi butta per terra strappandomi i vestiti di dosso, poi puntando la luce sul mio corpo dice "che vergogna" e va via ridacchiando. Adesso sono nuda e sporca di fango, mi vergogno e ho freddo, i miei piedi sono a pezzi a causa delle spine, i miei capelli lunghi sono scompigliati e crespi. Poi all'improvviso vedo una luce infondo al bosco, è piccola, comincio a correre per raggiungerla ma a quel punto sotto i miei piedi non sento più la terra, il vuoto. Precipito per terra facendo un forte rumore, che male. La mia vista è offuscata c'è della ...
    ... folta nebbia qui sotto. Mi avvio verso una botola, la apro, esce un forte odore da lì, provo a scendere dopotutto è l'unica via di uscita. Metto i piedi sulla scala di legno che porta di sotto, è sporca e marcia, all'improvviso sento qualcosa di viscido stringere la mia caviglia destra, è una mano bagnata e appiccicosa, comincio a dimenarmi ma vengo trascinata giù. Aprendo gli occhi mi accorgo che si tratta di un uomo bellissimo, alto, bel fisico, un viso d'angelo e... Non potevo crederci, il suo pene, ecco... Era enorme. Comincia a camminare verso di me con un sorriso tranquillizzante, io sorrido e abbagliata da una luce gialla socchiudo gli occhi, adesso lui è addosso a me, sta leccando il mio collo, lo morde e lo bacia, provo piacere, con una mano accarezza il mio seno poi strizza i capezzoli, che male penso, eppure mi piace, il suo pene è sempre eretto, lo sento, poi si abbassa sulla mia intimità e comincia a succhiare il mio clitoride, lecca la mia vagina con un ritmo intenso e frenetico, sembra quasi un animale, gli tengo la testa prendendolo per i folti capelli dorati, che piacere, sento che sto per esplodere, si ferma di scatto e introduce il suo enorme pene nella mia fessura rosa, fa fatica ad entrare, urlo di dolore, stringo i denti, mi sta letteralmente aprendo in due, mi sento rotta e mi brucia, comincia a scoparmi forte, fortissimo, con tanta foga, lo sento ansimare sul mio orecchio, morde i miei seni e io sono ancora sotto di lui quasi schiacciata, lo sento farsi ...
«12»