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Cannibale
Data: 09/06/2021, Categorie: Poesia, Autore: Gregorio Erizzo
Pulsione mia ancestrale. Ti guardo e assai ti osservo, con vestito vegetale ...eppur sospiro, tremo, snervo. Figuro i miei denti, che rapaci, inforcano la tua morbida pelle. Partorisco idee indecenti, che indebitamente sporcano, per l'ammanco mio di rotelle. Ti morderei ad ogni parola che dici, alla fine ti riempirei di orrende cicatrici. E resisto. E insisto. Mi squarto, in un misto di voglia e inquietudine. Poi riparto e mal coesisto con martello ed incudine. A star calmo ci provo e non so.. mi arrabatto e un po’ m'arrangio, al cardiopalmo, davvero, però riesco a far sì che non ti mangio. Ma, amore mio indescrivibile, dimmi perché fai di me, un ignobile cannibale.
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