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Terme
Data: 06/07/2021, Categorie: Etero Autore: pollo_ollop
... schiena e pieghi la testa sopra la mia spalla. Restiamo così qualche minuto a guardare il cielo. Poi ti stringo da dietro, ti bacio il collo mentre le mie mani esplorano il tuo corpo. Entrano dentro il tuo costume e stringono la tua carne, una ci impossessa di un seno e lo stringe con forza mentre l’altra va più in basso, raggiunge il tuo cespuglietto e le tue labbra. Ti faccio sentire la mia erezione tra le chiappe mentre ti stringo forte. “c’è gente” “nessuno abbastanza vicino da vedere” “ma abbastanza da capire!” Ma non ti sposti anzi muovi il culo contro il mio uccello. Faccio entrare due dita dentro di te, sospiri forte, forse un po’ troppo. “zitta!” “smettila allora!” “no” Di divincoli, fai uscire le mie mani dal tuo costume e ti volti. Mi guardi serissima, poi ti avvicini e mi baci. Io ti agguanto le chiappe e ti stringo a me. “no dai non possiamo!” ma mentre lo dici ti sta strusciando contro la mia erezione, mentre io sto esplorando il tuo culo a piene mani, alzi una gamba e subito una mia mano ne approfitta per arrivare ai tuoi buchini da dietro. Fai un salto indietro e mi tieni lontano con un braccio. “buono! Andiamo su” Ti volti e nuoti verso la scaletta, ti sono dietro. Questa volta quando esci dall’acqua non ti sistemi il costume, anzi prendi l’accappatoio sotto braccio e quasi corri verso l’ascensore che porta alle camere. Il tuo culo che ballonzola con il costume tra le chiappe, non passa inosservato, mi infilo l’accappatoio al volo e ti seguo. Nell’ascensore ...
... ci baciamo ancora con passione mentre faccio scendere il pezzo sopra del tuo costume, poi lo faccio scendere fino ai tuoi piedi, ti stringo forte, nuda tra le mie braccia. Quando arriviamo al piano mi lanci via e ti metti l’accappatoio al volo. Per fortuna non c’è nessuno nel corridoio. Ti chini a prendere il costume e corri verso la camera, ti corro dietro e ti raggiungo proprio mentre apri la porta. Ti lancio sul letto mentre con un calcio chiudo la porta. Sei ansante, braccia aperte e gambe che cadono dal letto, l’accappatoio è aperto e tu sei esposta in tutta la tua bellezza. Stai ridendo. Mi spoglio completamente e ti guardo ancora un po’, poi mi inginocchio tra le tue gambe, guardo quel fiore aperto davanti ai miei occhi, lo bacio, lo assaporo, lo lecco, lo penetro con la lingua, mi afferri i capelli, mi dici qualcosa, urli, ti agiti, ma io sono perso tra le tue gambe, non sento nulla non capisco più nulla. Mi fermo solo quando tu mi stringi fortissimo la testa tra le gambe e mi tiri i capelli per fermarmi, ti guardo, hai lo sguardo denso, felice, divertito. Mi alzo, ho l’uccello di marmo, mi fa quasi male. “girati!” Esegui l’ordine con piacere e ti metti a quattro zampe, ti vengo dietro ammirando lo spettacolo delle tue chiappe esposte. Appoggio il mio uccello proprio nel mezzo, te lo struscio tra le chiappe, dalla figa al culo, mugugni un po’, poi lo prendi in mano e vieni verso di me facendo entrare al caldo. Ti accarezzo le chiappe, la vita così stretta, la schiena ...