1. Stanotte


    Data: 22/08/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Faraway, Fonte: RaccontiMilu

    Stanotte ho fatto un sogno, un sogno erotico in cui c�era lei.Mi sono svegliato, teso, e dopo un attimo di smarrimento ho deciso inconsapevolmente di continuare il sogno ad occhi chiusi, con la fantasia, senza l�intermediazione del subconscio.Così ho fantasticato di cose varie e interessanti, idee lascive e di poco pudore tra me e lei. Ho immaginato di seni morbidi stretti intorno a carni dure, di bocche affamate, lingue assetate e mani avide, avidissime e lussuria, tanta.Ma tutto era a suo modo regolare, fin quando ad un certo punto, da chissà quale angolo della mente, dei ricordi o chissà dove, è entrata nel sogno una casa, un salotto per la precisione, con altre persone intorno a noi che ci guardavano, ci imitavano, godevano del piacere tra noi due.La lussuria è cresciuta, si potrebbe dire che è diventata pura porcaggine e voglia di affondare nel sesso, di respirarlo fra noi e intorno a noi. Così ti guardavo aprire la zip dei miei pantaloni e a te piaceva farti guardare dagli altri mentre il mio sesso si bagnava nelle tue labbra, ne usciva lucido e brillante come una spada.Decidevo di provarci anch�io, facendo fare capolino al tuo seno senza togliere il reggiseno, così giusto per farlo stare un po� stretto e scomodo, un passo intermedio verso il piacere di scoprirlo poi tutto e stringerlo a piene mani. Poi lasciandoti sdraiata su quel divano, in quel salotto, le ginocchia verso il cielo e l�intimo spostato di lato per scoprire il tuo tesoro lucido e goloso, il fiore ...
    ... carnivoro. Sotto le mie mani, sotto i loro occhi, tu chiudevi i tuoi nell�ultima pallida forma di pudore o forse per non godere troppo della vista e dell�essere vista?L�idea è diventata insopportabile, martellante come la pioggia che cadeva fuori quando due persone si sono unite a noi, non saprei chiamate da chi, comunque benvenute. Lui e lei.Io seduto sul divano, tu a cavallo su di me danzavi lenta e ipnotica con i seni alla portata delle mie labbra. Così lui, in piedi sul divano accanto a me mostrava tutta la sua eccitazione, gonfia, le vene in rilievo, il glande liscio che punta in un�amichevole minaccia, un irrinunciabile invito.Ti vedo farlo scomparire lentamente, sempre con gli occhi chiusi ed ora tutto è inesorabile e senza tempo: il tuo movimento regolare su di me, lento e pieno in sottofondo, la tua bocca piena di lui che cerca di trasmettergli il tuo piacere. Lo vedo apparire e scomparire, millimetro dopo millimetro e sento il mio sesso gonfiarsi allo spasimo dentro di te, e lo senti anche tu.E poi ti sento fremere, un rivolo di saliva ti sfugge colando giù per il suo sesso, scivolando sul tuo seno, quando senti dietro di te la carezza della lingua di lei. Liquida tra i liquidi, disegna i contorni della nostra unione e li fissa, li alimenta come benzina sul fuoco, aggiunge la gamma di sensazioni morbide al contatto primordiale tra i sessi. Vibro anche io sotto la sua lingua che corre da me a te, non distingue più, è un�onda che travolge tutto senza distinzione e come onda ...
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