1. Il rituale


    Data: 20/01/2020, Categorie: Incesti Tue Racconti Autore: Eliseo91 , Fonte: RaccontiErotici-Club

    ... in grado di decidere quale emozione o sentimento dovesse prendere il sopravvento. Decise di non scandalizzarsi e di unirsi alla figlia in quella masturbazione così efficace. Si avvicinò ad Alessandra e tirò fuori il cazzo dai pantaloni e iniziò a menarselo mentre con gli occhi seguiva sia il video che stava guardando Alessandra sia le dita della figlia che continuavano a dimenarsi isteriche dentro la figa. Alessandra si muoveva sul letto come posseduta, inarcava la schiena, si mordeva le labbra, si toccava le punte dei capelli e dei capezzoli mentre con le dita agili stava per arrivare all'orgasmo. Mario si era fatto più vicino, poteva sentire l'odore del sesso della figlia, mentre con la mano continuava a masturbarsi, non scostando lo sguardo da quella visione eccitante. Si avvicinò cosi tanto ad Alessandra che lei ebbe la tentazione di toccare il cazzo del padre e lui sentì un brivido percorrere la schiena. Continuava a segarsi con profonda convinzione ma aveva bisogno di qualcosa di più. Alessandra lo guardava ora, mentre col viso beato dall'orgasmo in corso non riusciva a capire cosa stesse accadendo, sembrava in profonda ...
    ... estasi. Chiuse gli occhi e allungando la mano destra sfiorò il cazzo del padre che era lì, così vicino a lei. Lui le prese allora la mano e iniziò a masturbarsi ancora più forte, usando la mano della figlia al posto della sua. Con l'altra mano invece andò a sfiorare prima i peli e poi la figa di Alessandra. Chiudendo gli occhi immaginava già il sapore giovane della vagina della ragazza. Ci infilò le dita e continuó l'opera di Alessandra con la stessa intraprendente delicatezza. Che momento di profondità intimità, si stavano masturbando reciprocamente.
    Mentre Alessandra aveva il cazzo del padre tra le mani, sempre supina sul letto, il pisello schizzó sperma tutto intorno bagnandole la pancia, i capezzoli e le lenzuola. Mario continuava a masturbare la figlia con sempre più vigore finché nuovamente nel silenzio della stanza anche Alessandra venne e liberò un sospiro di sollievo. La ragazza spense il cellulare con la mano ancora sporca dello sperma del padre, passò le dita sulla pancia e si portò alla bocca lo sperma raccolto. Aveva un così buon sapore.
    Lui le diede il bacio della buonanotte, chiuse la porta dietro se e andò a dormire.  
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