1. Orgia 1


    Data: 23/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Tue Racconti Autore: Eliseo91 , Fonte: RaccontiErotici-Club

    Avevamo organizzato quel viaggio a Roma da diversi mesi, mio zio che serviva come sorvegliante di circoscrizione ci aveva fatto avere due bei comodi alloggi in Betel, in due bungalow nella proprietà dell'organizzazione. Non avevamo mai visto la città eterna e quell'occasione serviva per edificare ulteriormente la nostra fede, un po' barcollante in quel periodo. La fortuna di poter alloggiare dentro la filiale ci aveva fatto risparmiare un bel po' di quattrini, mio zio poi si era attivato per presentarci ai fratelli della Betel come se fossimo due colonne portanti della nostra congregazione. Era tutta una bugia, da tempo era tutta una bugia. Sopportavamo a fatica il mondo dei Testimoni di geova ma ci eravamo promessi più volte di continuare a sopportare. Michela era la classica ragazza tranquilla che si trova in tutte le sale del regno, una biondina venticinquenne fatta con lo stampino. Timida, gentile, insicura, con due pere piccole e lunghi capelli biondi, sintomo di sottomissione e ingenua voglia di perversione. Io avevo un paio di anni in più, alto, slanciato, un po' più brillante ma complessato come pochi. Detestavo come mi avevano chiamato i miei, Natan era il classico nome imbecile che i genitori geovisti devoti davano ai propri figli. Michela aveva fatto la pioniera per qualche anno dopo che ci eravamo sposati ma le finanze di casa erano sempre scarse ed era tornata a lavorare a tempo pieno, altrimenti avremmo fatto la fame. Già ci eravamo sposati come due pezzenti, ...
    ... con i nostri familiari che per spronarci a servire più completamente geova ci avevano dato una mano a comprare un piccolo monolocale del cazzo nel territorio del comune dove dovevamo associarci come congregazione.
    Eravamo giovani e già vecchi, dentro e fuori. Le regole della congregazione in casa mia e di Michela erano sempre state rispettate alla lettera, non abbiamo mai avuto una vera adolescenza e i piaceri del sesso ci son sempre stati negati e poco familiari. Eravamo talmente poco avvezzi al sesso che quando ci siamo sposati, ad appena vent'anni, la prima notte di nozze l'abbiamo passata a organizzarci il servizio di predicazione per l'indomani, anziché scopare come ricci e provare ogni forma di libidine eravamo lì come due sfigati ad appuntarci le strade da percorrere per svolgere un servizio più efficace. A me l'eccitazione dei vent'anni non era comunque sopita, e mentre guardavo la cartolina del territorio da predicare mi era pure venuta voglia di farmi una sega e avevo sborra to sulla plastica che ricopriva la mappa. Per fortuna il retro della cartolina, dove erano segnati i cognomi delle persone da non visitare non si era sporcato.
    Ed eravamo a Roma. Roma, come nei nostri sogni. Mio zio aveva insistito tanto per farci venire in visita. Voleva ardentemente che suo nipote, l'unico maschio della famiglia, potesse far carriera nella teocrazia, voleva qualcuno a cui lasciare il potere che aveva accumulato in quegli anni in cui era diventato uno dei più potenti testimoni ...
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