1. La cliente del supermercato. (prima parte)


    Data: 21/01/2018, Categorie: Anale Hardcore, Autore: cazzoaburbecondita, Fonte: xHamster

    ... lanciandomi un sorriso caldissimo e uno sguardo quasi ammiccante "ciao Mauro e grazie ancora" -"di nulla..Lara" le dico infiammandomi, ho il cazzo che si è ingrossato sotto la divisa e avrei bisogno di menarmelo per quanto mi sento scoppiare. Erano mesi che la puntavo senza sapere nulla di lei, come si chiamasse, dove abitasse, ma alla fine ci sono riuscito, anche se i suoi sguardi e i suoi modi mi hanno lasciato confuso..ma non importa, ci sarebbe stata di sicuro mi ripetevo in testa tutto ottimista.Arriva il fatidico giorno della consegna, faccio in modo che con la consegna finisca il mio turno di lavoro cosi da avere in caso tutta la tranquillità che la situazione richiede. Arrivo sotto la sua palazzina e parcheggio con calma, le citofono, bzzz -"chi è?" le sento dire con la sua voce ora palesemente da addrizzacazzi, -"Mauro per la consegna, Lara?" Il cancello si apre -"scala B, terzo piano..trovi aperto" -"ok arrivo". Mi sembra di stare dentro un film hard, ho la testa che va in fumo, sto per ritrovarmi quella figa faccia a faccia e fuori dal lavoro, non devo perdere l'occasione, é il mio momento. Mentro vado nella sua scala arrivano puntuali i primi dubbi, sarà sola? Sarà sposata? Nella fretta non ho controllato se sul citofono i cognomi erano due, pazienza ormai sono in ballo. Arrivo al suo pianerottolo, ho il cuore a mille, fa un caldo torrido e nonostante questo sto più ingrifato che mai. Trovo la porta socchiusa come lei mi ha detto, -"posso? Sono Mauro" entro e ...
    ... chiudo la porta dietro di me. Non riesco a connettere con il cervello, poso lo sguardo sull'ingresso, é quasi annebbiato e credo mi stia giocando un brutto scherzo la vista. Vedo Lara a carponi, 4 zampe a terra nel mezzo dell'ingresso. L' unico velo addosso è un perizoma, ma sembra più un filo strappato. La sua carne è luvida, cosparsa di olio, la vedo scintillare sotto il sole che viene dalla finestra sul balcone. Si sta stuzzicando il buco del culo con l'indice, poi anche il medio e inizia a stropicciarsi le labbra umide e scure della sua figa leggermente umida. Sto per impazzire, a quella vista sento il cazzo cominciare a ingrossarsi e non posso fare a meno di mettermi una mano sui pantaloni e assecondare la sua crescita con la mano. Non dico nulla, sto avanzando lentamente verso di lei che continua a darmi le spalle. Mi sbottono la patta dei pantaloni, comincia a farmi male il cazzo se continua a gonfiarsi senza poter uscire. Lancio le bottiglie della consegna su un divanetto sulla destra della stanza. Lei sempre al centro, ondeggia leggermente con il culo, é un invito. É perfetto, grosso, carnoso, sodo, una vera vacca, una scrofa da montare. Lo agita davanti ai miei occhi e ne resto ipnotizzato mentre mi avvicino sempre più e le sono a pochi centimetri. Troneggio su di lei, pochi attimi in cui la fisso e mi assicuro che non sia un'allucinazione per questo caldo di merda. Ancora una volta si tocca il buco del culo, lo stuzzica e quello comincia a inumidirsi, come ormai sta ...