1. IL BAGNO DELL'INNOCENTE RAGAZZA


    Data: 21/02/2018, Categorie: Voyeur Prime Esperienze Autore: sennaccherib, Fonte: xHamster

    Scesi nel fiume, come ogni domenica. Dopo la messa delle sette e mezza. Prima del pranzo. Aveva cucinato anche quella domenica di settembre, la domenica prima della festa di San Sebastiano, la festa grande nel mio paese, tutte le cose che mi piacevano: il prosciutto crudo tagliato fine fine, il formaggio molle, i cullurgiones (ravioli di patate), e il pollo ripieno e per finire carne di pecora col sugo, c'era anche l'agnello arrosto ma di quella carne io non ne mangiavo mai.Si raccomandò mia mamma, come sempre.Mi sembra ancora di sentirla, con la sua voce ferma, non tremante, autoritaria, matriarcale:"Mi che nessuno ti segua Laura""Guarda che mi hanno detto che Mario, il figlio del barbiere è uno che si nasconde tra le canne""e lasciati la sottoveste per farti il bagno""e non toglierti le mutande"io ascoltavo senza udire le parole che si facevano sempre più lontane e che conoscevo a memoria.Non mi piaceva fare il bagno nella bacinella grande, dove a turno, tutti dal più piccolo al più grande si immergevano nella stessa acqua.E Io non ero la più piccola.Avevo 18 anni ormai, ed ero diventata esigente, inoltre provavo ribrezzo lavarmi in quell'acqua che diventava nera come il mosto, succo dell''uva nera che pigiavo coi miei piedi.Era più fredda l'acqua del fiume, ma era limpida, trasparente, mi faceva sentire bene.Il fiume scendeva dalla montagna grande, e anche a settembre ancora, se pur lentamente scorreva, e in quel tratto formava piccoli laghetti, ce n'erano tre,il primo ...
    ... era quasi nella strada che portava alla casa cantoniera, il secondo era vicino all'ovile del babbo del postino, il terzo, il mio laghetto, era dietro una piccola collina, dove le querce e le canne facevano da barriera naturale contro il vento e impedivano agli occhi dei passanti di vedere con facilitàLa domenica tutti avevano impegni. Chi andava a messa alle 9.30, perché Don Dino, diventava più bravo a raccontare, a fare la predica, e non era cosi noioso come alla messa delle 7.30, i più maliziosi dicevano a voce bassa, che il canonau gli metteva le parole buone nella lingua.Altri ancora si tagliavano i capelli, chi si sistemava le scarpe con lo strutto di maiale, e chi andava nella bettole di signora Virginia a giocare a carte e ad abituare allo stomaco al vino che sarebbe scivolato meglio durante il pranzo della domenica. I più piccoli giocavano con le ruote fatte di canna, o con pallone fatto di stracci.Era la quarta volta che mi lavavo nel laghetto del fiume e non più a casa.Quella domenica era diversa dalle altre, mi erano appena passate le mestruazioni, e avevo necessita di purificare la mia pelle. Volevo lavare ogni millimetro del mio corpo. Volevo bere quell'acqua mentre la corrente mi accarezzava i seni.Arrivai al fiume, avevo portato il cambio, avevo con me il vestito buono della domenica, le scarpe in vernice, le mutande di pizzo, un asciugamano grande il pettine, e un po' di sapone.Avevo messo tutto nella bacinella piccola, quella di lamiera, che usavo per fare il ...
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