1. La svolta


    Data: 01/04/2018, Categorie: scambio di coppia Autore: Carlo63, Fonte: EroticiRacconti

    ... quelli sui rischi di malattie e, soprattutto, sulla riservatezza. Le dissi di stare serena…se voleva provare una dark room come io la sognavo e desideravo piu di ogni altra cosa, doveva solo dirmi di si….e avrei pensato a tutto io…la sua risposta?....un tenero, leggero affondo di fica sul mio cazzo seguito da questa frase: siiiii….proviamo….siiiii….ma adesso pompami forte tu…la prossima volta, nel buio, potresti trovare la mia fica occupata da un altro cazzo…mmmhhh….la mia reazione?....sborrai subito…e a lei, la mia reazione non dispiacque…mi bacio’ in bocca a lungo mentre la mia solita abbondante sborrata colava dalla sua fica sul mio cazzo in fase calante. Dal giorno dopo in poi, non pensavo ad altro, a come organizzare e, soprattutto, presso quale locale non troppo lontano, avremmo potuto trovare la tanto agognata dark room. Da internet appurai che le dark room sono quasi esclusivamente per gay ma di contro, la maggior parte dei privè hanno delle salette con divanetti a cerchio o singole ampie poltrone, in stanze illuminate pochissimo, dove appunto il semibuio la fa da padrone e dove il vedo e nn vedo, altrettanto. Certo, l’occhio dopo un po di buio, si abitua, ma quello che contava soprattutto per helga, era il non vedere esplicitamente, il non sentirsi pienamente vista e di fare con gli altri, altrettanto. Dopo un bel po di giri su internet, trovai un locale a poche decine di km da casa nostra, molto ben recensito ed anche (ahimè) molto costoso. Il prezzo alto ...
    ... dell’iscrizione fu per me, una sorta di garanzia sulla selettività che i gestori tendevano fare per garantire una clientela non troppo popolare, abbastanza facoltosa e, quasi certamente, di buona cultura, seria, riservata e quindi con la necessità, come noi, di non fare spiacevoli incontri e soprattutto, nessun seguito oltre quelle mura. Raggiunsi il locale un tardo pomeriggio. La gentilezza del proprietario fu unica. Mi mise a mio agio comprendendo le mie remore e quelle di mia moglie e mi garanti’, fatta eccezione per quanto riguardava l’aspetto burocratico della registrazione, che l’identità mia e di mia moglie, non l’avrebbe coosciuta nessuna. A conforto delle sue parole mi disse che nel suo club andavano uomini e donne d’affari, insegnanti, coppie di professionisti, ma soprattutto – e questa era la cosa piu’ interessante ed intrigante – coppie reali, mariti e mogli..compagni e compagne conviventi…coppie di fidanzati…e solo il sabato venivano ammessi 15 singol molto selezionati. Mi garantì l’uso della mascherina già dall’uscita del parcheggio interno proprio a tutela della nostra privacy e proprio perché, non poteva assicurare in alcun modo che non potessimo incontrare coppie del nostro stessi paese e, perché no, amici o parenti. Mi fece fare un giro all’interno illustrandomi il locale, l’ampia sala da ballo, un mega bar fornitissimo, i bagni…particolari: c’erano per i maschi, per le femmine e bagni da poter usare insieme: maschi e femmine. Le tazze di uso esclusivo delle femmine ...
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