1. Finalmente la partenza


    Data: 18/04/2018, Categorie: Scambio di Coppia Autore: robydany54, Fonte: Annunci69

    Si era fatto molto tardi, era ora di ritirarsi . A malincuore lasciammo i nostri amici, amanti e ce ne tornammo nella nostra casetta. Arrivati a destinazione, ci spogliammo e senza neppure sciacquarci, anche per non toglierci il sapore della bella e piacevole serata , sulla nostra pelle. Ci mettemmo subito sotto le coperte. Eccitato, ripensando all’accaduto e complice la visione del corpo nudo di Patrizia , ancora sprizzante di voluttà , ebbi una tempestiva erezione spontanea; lei nel vederlo bello irto e pronto a ricominciare, senza indugio iniziò a carezzarlo dolcemente , fino a portarselo tra le labbra ed aspirarlo tutto, assaporando il dolce sapore ancora presente della fica di Daniela. Mentre si cimentava nel vigoroso pompino, mi portai con la bocca sulla sua vagina ancora imbrattata di umori misti a sperma ingurgitando e degustando tutto il suo gusto acre e salato. Più la leccavo e maggiore era la quantità di liquido che produceva. Mi dovetti arrestare per asciugarle gli umori, tanto la sua vagina ne era zuppa ed impastata. Lei intanto succhiava a piena bocca il mio cazzo aumentando il ritmo per accogliere altra calda sborra. Non la feci attendere molto , placai la sua bramosia nel momento in cui godeva pure lei ,mi svuotai completamente le palle facendola quasi strozzare. Ci addormentammo esausti ma appagati . Durante la notte sognai Patrizia che veniva scopata da più uomini; l’avevano messa a quattro zampe ed a turno la trafiggevano entrando prepotentemente nella ...
    ... sua vagina , visibilmente dilatata dal continuo movimento di avanti e indietro .
    
    Vedevo i poderosi cazzi poggiarsi tra le sue cosce per venire risucchiati dalla sorca famelica. Sparivano dentro di lei facendola ogni volta sobbalzare di piacere. Uno dopo l’altro le sborrarono sulla schiena, inondandole tutto il corpo, di appiccicoso sperma. Non contenti, oltre a farsi pulire con la lingua , il cazzo gocciolante di sborra ed umori vaginali, iniziarono a pisciarle in addosso. Mi svegliai di soprassalto, non si trattava di un sogno ma di un incubo; la mia bella mogliettina umiliata e trattata come un troia . Il mio cervello di marito premuroso, respingeva quel tipo di trattamento; il mio cazzo al contrario era duro e turgido,tanto che lo presi in mano ed iniziai a masturbarmi, mi avvicinai alla mogliettina ancora al primo sonno e dopo averle sollevato la camicia da notte e tastato il suo corpo caldo le sborrai tra le chiappe e la schiena, impiastricciandola tutta. Patrizia si alzò di buon ora e subito, si infilò nella doccia. Quando entrai in bagno, aveva già finito ed in accappatoio, si strava asciugando i capelli. Non avrei disdegnato scoparmela di prima mattina, sotto un bel getto caldo e corroborante di acqua . Usciti dal bagno ci dirigemmo in cucina per fare colazione. Tra un biscotto e l’altro, mi rimproverò di averla importunata ed imbrattata durante la notte. Le motivai le ragioni del mio gesto, raccontandole il sogno o incubo notturno. Passarono i giorni e finalmente ...
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