1. Una strana vendetta


    Data: 06/06/2018, Categorie: Anale Feticismo Hardcore, Autore: Eroticomaremma, Fonte: xHamster

    ... di farsi fare una sega. Ma mi disse che se proprio volevo rischiare, lui non aveva problemi a prestarmi la casa per un pomeriggio, a patto però di essere presente, nel caso la cosa andasse in porto. Gli dissi che probabilmente a questa condizione lei non avrebbe accettato, e gli proposi in cambio di fargli avere le foto che avrei s**ttato. Lui obbiettò che se una era disposta a un incontro del genere, o mi prendeva per il culo, o sarebbe stata sicuramente ben disposta a trovarsi in mezzo a due uomini. Tutto sommato era una teoria attendibile, ma non ero sicuro di proporglielo. Mi riconnettei su messenger, lei era offline e le lasciai un messaggio per dirle che il mio amico era disponibile a prestare la casa, ma non dissi nulla riguardo alla condizione che lui aveva posto. La mattina dopo la trovai su in rete e mi disse che le andava bene:-Dove ci incontriamo?- mi chiese-Beh dammi il tuo cellulare e ti chiamo, così fissiamo--No niente cellulare, parliamone qui--Ok, sei molto diffidente--Lo sono di natura--Ok, facciamo così allora. Ci vediamo domani pomeriggio all’uscita di Pistoia, dopo il casello sulla destra. Dimmi tu l’ora--Facciamo le 14,30. Tu che macchina hai?--Una Toyota grigia--Ok, ti raggiungo lì--Si ma dimmi almeno che macchina hai anche tu, no? Sennò come ti riconosco?--Mi faccio riconoscere io, basta che ti fermi con le quattro frecce accese-Così il giorno dopo, eccitato quanto dubbioso, partii per Pistoia, e alle 14,30 ero parcheggiato al casello con le ...
    ... quattro frecce accese; dopo 10 minuti cominciai a pensare di essere stato effettivamente preso per il culo. Poi però vidi dallo specchietto una Seat grigia che mi lampeggiava, fermandosi dietro di me. Scesi emozionatissimo, mi avvicinai al finestrino, lei copriva il suo imbarazzo con un paio di occhiali da sole scuri, ma ebbi la conferma che era molto carina, un bel visino molto giovanile, aprì il finestrino ma non scese dall’auto.-Ciao, Sali in macchina con me- le dissi.-No, ti seguo. Tu vai avanti-Capii che era ancora molto sospettosa, cosa che trovai un po’ assurda, visto e considerato che quel gioco lo aveva inventato lei, e che aveva accettato di correre i rischi del caso.-Ok, come vuoi. Però ti devo avvertire che il mio amico è a casa. Lo ha posto come condizione, vuol guardare mentre ti faccio le foto. Se non te la senti ti capisco benissimo, o se vuoi cambiamo posto, magari un albergo o un posto all’aperto fuorimano--No, che albergo! Per chi mi hai presa?--Scusa, non era per offenderti…--Ok, ok – rispose, guardando sempre avanti, con l’aria imbarazzata ma decisa- Va bene la casa dell’amico con l’amico spione. Ma se diventa invadente me ne vado.--Tranquilla, di me puoi fidarti, garantisco per lui, lo conosco da una vita…--Non sono né scema, né una bambina. So bene che rischi corro.-Ok non arrabbiarti, ma davvero ti puoi fidare.-Ok ok vedremo. Hai portato la tua macchina fotografica?--Si certo, come mi hai chiesto…--Dammela-Gliela diedi, lei la mise nel cruscotto della sua ...
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