1. L'avvocato di papà 3


    Data: 29/06/2018, Categorie: Incesti Autore: Troy2, Fonte: EroticiRacconti

    ... fastidio?”“Scherzi? Sono elettrizzato: non vedo l’ora di vedere la tua pancia crescere.”Dopo quelle parole, decisi di uscire e, fingendo di stiracchiarmi ancora e di essere all’oscuro di tutto, mi presentai.“Tesoro!” esclamò mia madre, abbracciandomi e baciandomi dolcemente sulle labbra “Ti aspettavamo per fare colazione insieme. Abbiamo solo preso il caffè. Tuo padre ed io dobbiamo dirti qualcosa.”“Spero che non sia nulla di grave… o peggio ancora che mi diciate che la nostra storia deve finire… o che…”“Calma! Calma! Non finisce proprio nulla, anzi!”Mia madre preparò la colazione e mentre mangiavamo, mi raccontarono tutto quello che io sapevo già, cominciando dall’auto e non mi fu difficile manifestare il mio entusiasmo. Non altrettanto semplice fu nascondere le mie preoccupazioni, quando mamma, baciandomi ancora, sedendosi su di me e cingendomi il collo con le braccia, mi comunicò l’imminente paternità.“È una femmina, sai? Ho fatto tutti i controlli possibili e non c’è nulla che non vada: la nostra bambina e sana. La prossima volta potrai venire con me: ma fino ad ora dovevo essere certa di poter portare avanti la ...
    ... gravidanza ed ho voluto farlo senza dirti niente. E neanche a tuo padre, il nonnino. Ora, però, dovremmo festeggiare!”“Hai in mente qualcosa?” chiese mio padre.“Che ne direste, se partissimo per un week end?”“Ottima idea!” sentenziai.“Si può fare! Dove andiamo?” chiese papà.“Cosa ne diresti, se andassimo a fare la conoscenza di quei tuoi amici di whatsapp? In fondo, in parte è merito anche loro, no. E poi a me l’Umbria è sempre piaciuta!”“Sbaglio di tanto, se dico che ti va di fare la troia in trasferta?” chiese ancora mio padre.“Non ti sbagli per nulla. Ho intenzione di conoscere un’altra coppia come noi e di poter mostrarmi per quella che sono, senza falsi moralismi.”“Provo a sentirli. Ma non dare nulla per scontato. Un conto e scherzare in chat, un altro è ospitare tre persone per un fine settimana.” Lei si alzò e cominciò a sparecchiare: guardai il suo magnifico culo allontanarsi verso la cucina.Mio padre, mi prese la mano e, fissandomi negli occhi, mi disse:“Non preoccuparti: troveremo una soluzione perché tu possa fare il padre di tua figlia!”In silenzio, aveva letto il mio tormento ed aveva saputo dire le parole giuste. 
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