vacanze in montagna 1 Bivacco
Data: 14/11/2018,
Categorie:
Altro,
Etero
Autore: robertino48
Adalgisa era incazzata nera: quel pirla di Stefano il suo ragazzo ne aveva fatta un�altra delle sue, non lo sopportava più, perché si era messa con lui? Un farfallone che la riempiva di corna, certo aveva un buon cazzo e sapeva scopare bene, ma non aveva fantasia ed era egoista, cazzo dentro, qualche stantuffata e poi splash, sborrata e via, senza coccole, un macho e basta, ma ora era troppo, basta, l�avrebbe mollato!Era così incazzata che non si accorse di Sara, questa vide che Adalgisa era sconvolta ed aspettò : �Beh che hai? Che ti succede? Sempre Stefano?�Adalgisa si sfogò con l� amica, non ne poteva più, basta!Sara cercò di calmarla e le propose di trascorrere un lungo week end col suo gruppo: avevano intenzione di trascorrere qualche giorno in montagna dormendo per tre notti, in un bivacco in muratura della forestale, al Passo del Camoscio.Adalgisa rimase interdetta: era parecchio che non andava in montagna, eppure le piaceva, ma da quando si era messa con Stefano era andata solo e sempre al mare dove lui poteva pavoneggiarsi, esitò un momento poi accettò; sarebbero partiti il venerdì mattina rientrando il lunedì, un po� di attrezzatura ce l� aveva e poi si sarebbe adattata.Il venerdì mattina l�appuntamento era alle 7, c�erano Sara con Silvio, Angelo con Melissa, Adalgisa ed infine Ernesto, una vecchia fiamma di Adalgisa che lei aveva mollato per Stefano, ritenendolo troppo tranquillo e discreto.Dopo un tragitto di un paio di ore in macchina giunsero al parcheggio dal ...
... quale avrebbero proseguito a piedi per altre 4 � 5 ore fino al bivacco.Prepararono gli zaini dividendo i viveri, poi, prima di avviarsi i tre maschi si misero a pisciare sul bordo della strada, mentre Sara e Melissa calarono calzoni e mutande vicino alle auto, Adalgisa rimase interdetta, per la verità non ne aveva bisogno e poi si vergognava un po�.� Beh che ti prende? Ti vergogni?Ti sei dimenticata il cameratismo della montagna!!�disse Sara, tirandosi su le brache.Adalgisa non rispose, poi si misero in cammino.Dopo un paio di ore Adalgisa sentì un piccolo stimolo, ma lo represse, sarebbe arrivata tranquillamente alla meta; tre ore dopo, in vista della costruzione lo stimolo si era fatto impellente, rischiava di farsela addosso e non aveva cambi, ma fece finta di niente, anzi arrivati perse un po� di tempo nella sistemazione, poi, quando era oramai al limite cercò il gabinetto, ma non c�era nessun gabinetto: era un bivacco e non un rifugio, non c�era nemmeno l�acqua che era al fontanile esterno e per gabinetto c�era il bosco.Adalgisa uscì per andare a pisciare sul retro slacciandosi i pantaloni, era proprio al limite, due minuti e si sarebbe pisciata addosso; girato l�angolo ebbe una sorpresa: c�era già Ernesto con il cazzo di fuori che stava pisciando, ma era proprio disperata, calò in un colpo calzoni e mutande e mollò una lunghissima pisciata; mentre pisciava guardò Ernesto e soprattutto il suo cazzo: era lungo da moscio almeno 25 cm se non di più, era la prima volta che lo ...