1. La mia Piccola iena


    Data: 08/01/2019, Categorie: Etero Lesbo Autore: anonima7, Fonte: RaccontiMilu

    Giornata partita male sotto tutti punti di vista.Primavera.E’ evidente che quello che c’è fuori cozza rumorosamente con quello che c’è dentro.So già qual è la soluzione, è sempre quella quando il tempo lo permette.Con studiata calma, e movimenti calcolati preparo la sacca. Pensare ogni mio movimento, ogni mia azione mi ha sempre dato un effetto anestetizzante.Tutto pronto, salgo in macchina e mi metto alla guida. Mezz’ora di viaggio, cosa c’è di meglio??Il tempo esatto per una sigaretta ed una buona porzione del Cd che in quel momento è al numero 1 della mia classifica personale.Ruote sull’asfalto, già sto meglio, già ho una vaga sensazione che si avvicina al verbo: respirare.La radio và, e la radio non và mai a caso…“Stringimi madre, ho molto peccato ma la vita è un suicidio, l'amore un rogo e voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida …senza un finale che faccia male, coi cuori sporchi e le mani lavate a salvarmi….. vieni a salvarmi…. Salvami!bacia il colpevole se dice la verità………ma si…”Gli “Afterhours” fanno sempre il loro lavoro…o ti redimono o lì senti sporchi come te.Entro nel viale, un paio di km di sterrato e sono arrivata.La strada è un disastro fango ovunque…segni recenti di ruote di trattori.In lontananza vedo un’Audi impantanata…sorrido. Ma non un sorriso normale, un sorriso beffardo, tagliente, malignamente divertito.Benedico il giorno in cui scelsi per evidente affinità emotiva un 4x4.Vedo una figura comica che sbraita come una pazza, dando ...
    ... calci alle ruote… il sorriso diventa riso.Cerco la traccia giusta. Traccia numero 7 “Ballata per la mia piccola iena”.Me l’ha sempre ricordata, una ragazza, che dimostra la metà degli anni che ha, solare, testarda, diretta a volte troppo diretta. Esplosiva ma a volte così sola, da gettare nel suo vuoto chiunque le orbiti attorno. Presa a piccole dosi però è un qualcosa di sublime.Mi accosto a lei, aveva riconosciuto la macchina da un pezzo, però continuava a camminare a piedi con lo zaino in spalla.-Sali dai!-No grazie, ho i pantaloni sporchi di fango ti sporco la macchina!- uhmmm…sai che alla mia macchina piace il fango, qual è il problema perché non sali?-Voglio farmi una passeggiata, mi rilassa!Inchiodo, tiro il freno a mano e scoppio a ridere. Mi accascio sul volante e rido come una pazza.-“Sei una stupida iena, senza un briciolo di ironia e anche sporca da far schifo!E non vuoi salire in macchina per non farti prendere per il culo visto che è l’ennesima volta che ti trovo in questa situazione….dillo che è così!”“Martina….fanculo!”Rido sempre più forte, senza controllarmi. Lo so che torna indietro, almeno solo per insultarmi.Si gira, mi guarda, si avvicina al mio finestrino.“la tua risata oscena e sguaiata urta il mio sistema nervoso, salgo solo per non sentirla più”Appena sale, metto le sicure e le dico: “Cazzo Sara se fai schifo”-“Non dirmi che mi avevi detto di passare sull’erba quando è piovuto e non sulla strada”-“Ti dico che non riesco a ricordare il numero delle ...
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