1. Di quando il padre aveva sverginato Alice con l'aiuto della mamma - 16 Bis


    Data: 06/10/2017, Categorie: Incesti Autore: Una madre, Fonte: EroticiRacconti

    Il padre l'aveva adagiata sul letto deponendola con delicatezza e incredibile dolcezza come fosse davvero la sua sposa. Un corpo slanciato dalla pelle chiara e dalle forme ben equilibrate per la sua giovane età. Il viso dal taglio ovale,appoggiato sul cuscino e circondato da una corona di lunghi capelli biondi,la facevano apparire più giovane dei suoi venti anni. Un'espressione lieve di attesa le segnava il viso. Le tumide labbra socchiuse e lo sguardo trasognato di chi sa che qualcosa di importante sta per accadere. "Dolce è l'attesa" avrebbe detto il poeta. Le braccia appoggiate,lievemente piegate sul lenzuolo con le mani dalle lunghe dita affusolate,strette nell'attesa di dischiudersi per afferrare il mondo che stava per aprirsi a lei. Due piccoli seni che,nonostante la postura,sporgevano come collinette sulla cui sommità si intuiva la presenza di boccioli non ancora dischiusi. I capezzoli erano ancora celati da una bianca custodia dalle morbide rotondità. Un carnoso incavo pieno di sensuali e materne promesse. Il monte di venere era segnato da un vello dorato ben curato come sicuramente le aveva insegnato la madre. Le gambe leggermente divaricate,lasciavano trasparire il rigonfio delle grandi labbra oltre le quali si poteva immaginare il sanguigno taglio della fica ancora inesplorata. Agli occhi della mamma e del papà appariva così,bella come la Venere del Botticelli,delicata come un candido giglio e sensuale come certe marmoree sculture del Canova languidamente ...
    ... abbandonate in attesa dell'amante. Il padre,riprendendo la postura che aveva in salotto,le si era inginocchiato ancora tra le cosce ed aveva ripreso a leccarla mentre la madre accucciata al suo fianco,dopo averla baciata sulla bocca,era scesa sul suo collo scivolando sino alle collinette dolci come panna montata. Con le labbra appoggiate sulle sottili areole rosate,aveva cominciato a succhiare sino a sentirsi gonfiare tra le labbra i piccoli capezzoli aspirati. Premendo lievemente sul seno per facilitarne l'uscita,con le labbra continuava a succhiare mentre con la lingua le pennellava il piccolo bocciolo sino a che,sentendolo duro,non aveva cominciato a tormentarla con piccoli morsi. Poi,strizzando quel capezzolo tra le dita,era passata all'altro seno sino ad ottenere il medesimo risultato. La ragazza si scuoteva,ansimava e gemeva al doppio trattamento della lingua del padre sul suo sesso ormai dischiuso e della madre che,unita a lei in un profondo lingua in bocca,contemporaneamente e con delicatezza,le tirava e strizzava i timidi capezzoli. La ragazza ansimava e si scioglieva tra le cosce sulla lingua del suo avido e insaziabile genitore. -Vieni qui Claudio.- Aveva sospirato Mara rivolgendosi al marito. Quando l'uomo si era inginocchiato davanti al viso della figlia,il suo membro era già duro. Come in una sceneggiatura concordata,la mamma aveva afferrato il membro del marito ed aveva cominciato a farlo scorrere mentre con la lingue titillava il frenulo ed il prepuzio. Alice dal canto ...
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