1. Un indimenticabile week end


    Data: 20/03/2019, Categorie: Zoofilia Autore: beast, Fonte: EroticiRacconti

    ... delizia. Sdraiata nell’acqua calda e saponata aspettai rilassandomi che la maschera di bellezza facesse effetto e che la mia pelle si ammorbidisse. Cercavo di non pensare a nulla, ma ogni tanto qualche scena di quello che avrei fatto poco più tardi col mio amore veniva a galla, facendomi sfregare le cosce una contro l’altra per la voglia. Ok, era il momento di mettersi al lavoro, presi il rasoio e cominciai a passarlo sulle gambe, non che i peli fossero cresciuti così tanto, giusto qualcosa sulle caviglie, ma volevo essere perfetta per il mio amore. Mi tolsi la pinza sciogliendomi i capelli, li lavai due volte, mi spalmai una bella dose di balsamo, poi in attesa che questo facesse effetto, mi alzai in piedi nella vasca e con l’aiuto di uno specchio controllai lo stato del piccolo triangolo di pelo che “decorava” il mio monte di Venere, constatai soddisfatta che il lavoro dell’estetista della settimana prima sembrava ancora perfetto, per cui non ci fu bisogno di intervenire. Sapevo bene che a te la mia patata piaceva anche al naturale, pelosa o rasata a te non importava, la leccavi comunque con grande piacere di entrambi. Ma a me piaceva l’idea di allargare le gambe ed esporla più nuda possibile alla tua lingua famelica. Feci svuotare la vasca mentre mi sciacquavo capelli e corpo col getto quasi bollente della doccia. Uscii e mi avvolsi in un caldo accappatoio di spugna bianco che mi aspettava appeso allo scalda salviette avvolsi anche i capelli usando un telo di lino bianco ...
    ... a mo’ di turbante. Mi asciugai per bene poi feci scivolare l’accappatoio sul tappeto ai miei piedi e mi spalmai tutto il corpo con una crema idratante e nutriente di Lush, mi piace molto Lush, costa caro ma la qualità è ottima e soprattutto non testano i loro prodotti sugli animali. Era una crema quasi per nulla profumata, la usavo sempre quando avevo in programma di vederti, sapendo bene quanto tu preferisca l’odore della mia pelle al naturale piuttosto che quello di qualsiasi profumo industriale. La mia pelle ora era meravigliosamente liscia e vellutata, i pori ben aperti e sensibili. Mi sedetti sulla poltroncina di lino e dopo essermi distanziata le dita dei piedi con dei rotolini di cotone, cominciai a darmi lo smalto. Avevo scelto un fantastico rosso sangue di Dior, lasciava uno strato perfetto, lucido e splendente come fosse vetro. Rimirai soddisfatta l’effetto del mio lavoro, “Niente male” pensai, costa un occhio della testa ma sono soldi ben spesi, passai quindi alle unghie delle mani, stendendo anche su quelle quel meraviglioso strato di lacca rossa, l’odore era buonissimo, avrei posto drogarmi solo sniffando i miei smalti, ne avevo decine e decine, ma i miei preferiti erano quelli rosso fuoco. Mi dedicai poi ai capelli, asciugandoli col fon e contemporaneamente spazzolandoli, il balsamo li aveva resi meravigliosamente morbidi, lucidi e setosi, le grandi ciocche mi ricadevano sulle spalle in morbide volute. Il momento del trucco fu forse la parte più rapida, anche in ...