1. Tre per una, una per uno, e una per una


    Data: 15/08/2017, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Patrizia V., Fonte: EroticiRacconti

    ... tutta rossa in viso per il godimento improvviso, e Kevin viene disarcionato e finisce a gambe all’aria sul pavimento di legno. Il momento d’ilarità dura il tempo di un sorso di birra da una bottiglia che Eva fa girare fra tutti, e alla fine la bottiglia arriva anche a me: mando giù una bella sorsata meritatissima, e quando stacco le labbra dal vetro mi ritrovo davanti Eva, che sorride un po’ esitante. Non resisto più. Passo la birra a Jan e agguanto Eva per le spalle, tirandomela addosso e stampandole sulla bocca un bacio violento e possessivo che mi tenevo dentro da almeno tre giorni. Sorpresa, Eva annaspa senza fiato, ma io la stringo forte a me: i nostri corpi aderiscono nudi uno contro l’altro mentre ci baciamo all’impiedi in mezzo alla stanza, ancora circondate dagli altri che ridono, schiamazano e bovono birra. La bocca di Eva sa di Amstel… Mi piace. La succhio come se volessi tirarle fuori l’anima, e la stringo con forza, pastrugnandomela tutta con entusiasmo morboso e possessivo. E’ mia, e la voglio: la voglio tutta per me… Con la coda dell’occhio vedo che Giulia è rimasta inginocchiata fra le cosce muscolose di Idris, e ha già ripreso il suo cazzone in bocca. Astrid sta smenazzando lentamente l’uccello di kevin, ancora in tiro e intinto degli umori vaginali di Giulia: senza lasciarlo andare, afferra per mano Jan, tirandolo finalmente in piedi, e si trascina entrambi i ragazzi di nuovo nella sua camera da letto, dove deve esserci ancora anche Amir. Birra o no, niente ...
    ... male per una che si considera lesbica… Ma in fondo, lei è la padrona di casa, e ha i suoi diritti. Io ho finalmente Eva tutta per me, e non me la lascio scappare. Le speremo una chiappa con una mano e un tetta con l’altra fino a farle male, ma quando lei azzarda una protesta la zittisco: - Shash! Adesso sei mia… Vedo un lampo nei suoi occhi azzurri, ma non le lascio il tempo di dire niente: torno a scoparla in bocca con la lingua dura, sfregandomi aggressivamente contro di lei e spingendola lentamente verso la camera degli ospiti… Ci ritroviamo a rotolarci confusamente nel lettone sfatto, ancora caldo dell’ammucchiata di Giulia con i suoi amici, e nel giro di un minuto ci siamo scordate di tutti gli altri… Era lei che volevo, fin dall’inizio: non ce la facevo più a stare senza Eva, ma non potevo dargliela vinta. Dopo tutta la malizia che ci aveva messo per infilarmi nel letto di Astrid cercando come al solito di ingelosirmi con Giulia, dovevo fargliela pagare! E tenerla sulle spine fingendo di ignorarla, era l’unico modo… Però era dura anche per me, con la voglia che avevo di lei! Ma adesso che mi sono fatta tutti i maschi disponibili, è finalmente ora di farmi manutenzionare tutti i buchi usati da una bella linguetta esperta e servizievole… E sarà meglio che si dia da fare, perché la serata è stata lunga, ma io devo ancora godere! *** Devono avermi sentita gridare in tutta Delft. Anzi, probabilmente in tutta l’Olanda del sud… Quando la lingua di Eva ha finalmente raggiunto ...
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