1. La Sottomissione della Maestrina (Capitolo 4)


    Data: 27/03/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: FrankOssido

    Chiara arrivò a casa dal lavoro verso le 16:20. Quella giornata era stata particolarmente pesante, a scuola era venuto un allenatore di Judo e aveva accompagnato i bambini nella palestra scolastica per fare qualche dimostrazione in modo da attirare nuovi iscritti. Odiava queste cose, non era particolarmente sportiva pur essendo magra e con un bel fisico, in queste occasioni c’era sempre da rincorrere bambini e sgridare chi non ascoltava. Per lei era estremamente stressante. Inoltre l’istruttore, un trentenne basso ma muscoloso come un dio, non mancava di complimentarsi con lei e sbirciare il suo culo tonico e le gambe coperte solo da collant quel giorno in cui vestiva una gonna… Fino a qualche settimana prima l’avrebbe fulminato con lo sguardo alla prima battuta, ma le “avventure” con i fratelli Capri le avevano fatto scoprire una sessualità che ignorava di possedere. Ciò non riuscì a togliersi di dosso l’imbarazzo terribile che provava ogni volta che ripensava a cosa stava vivendo… Persino l’istruttore di judo avrà pensato che fosse una verginella per come abbassava lo sguardo ogni volta che le faceva un complimento velato. E’ che in sé Chiara si sentiva ancora la brava mogliettina casa e chiesa, lo era fino a quando non veniva presa come un oggetto… poi la sua libidine veniva fuori. Si sistemò ed optò per un bagno caldo nella sua vasca. Adorava rilassarsi così e quel giorno doveva prendersi cura di sé. Pensò a quando aveva accompagnato l’istruttore a prendere dei ...
    ... materassini… lui le stava dietro mentre si piegava ed era certa che quando le avesse urtato le natiche con il suo pube non ci fosse nulla di casuale. Si spogliò e non poté fare a meno di fissare il suo corpo nudo allo specchio. Era davvero sexy con solo un braccio a coprirsi le piccole tette… con una mano si prese i lunghi capelli corvini e se li sistemò in modo da avere il collo libero e i capezzoli non disturbati dai capelli… l’occhio dallo specchio le cadde sulla sua vagina curata e depilata, con una mano andò a toccarsi e si trovò morbida e calda… Sì ridestò dai suoi pensieri peccaminosi e arrossì prima di buttarsi nella vasca. Il calore dell’acqua però non l’aiutò e così finì ancora con una mano a toccarsi la vagina mentre l’altra istintivamente andò ai capezzoli. Sapeva cosa stava facendo e dentro di sé se ne vergognava. Provò a immaginarsi suo marito Carlo che la penetrava, ma sapeva benissimo che non era stato lui e provocarle quei pensieri… Le ritornò alla mente l’occhio dell’istruttore di judo, come le guardava le gambe… si chiese se il suo cazzo fosse stato duro e nodoso come il resto del suo corpo… nel frattempo la mano roteava e le dita entravano nella sua fessura, era eccitata e si pizzicava i capezzoli durissimi. Immaginò l’istruttore che la prendeva e la montava sopra di sé, la faceva godere e la baciava… le sue dita erano un cazzo voglioso che non aspettava altro che la sua vagina stretta per svuotarsi del piacere… poteva persino immaginarne l’odore, la forma… poi, ...
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