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Un we a londra
Data: 12/04/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Emialle
Lo stridio delle ruote sull’asfalto e il tipico sobbalzo dell’atterraggio dell’aereo. Mai capito perché sulle compagnie low cost in generale, e in Ryan in particolare, gli atterraggi siano così duri, spartani, quasi a voler sottolineare che il loro impegno è portarti in modo veloce e basta. Anni fa si diceva che era dovuto al fatto che i piloti venissero assunti fra i militari. Mah. Ero perso fra questi pensieri quando Maria mi sfiorò la mano accompagnando il gesto con un bellissimo sorriso. Eravamo appena atterrati a Londra, o quasi data la lontananza di quell’aeroporto dalla città, per il nostro week end lungo, non programmato e non pensato. Avevamo colto l’occasione della partenza di un coinquilino di una nostra amica, o meglio dire conoscenza di oramai lunga data avvenuta su un sito di annunci erotici, per farci ospitare. Poche aspettative in realtà, se non quelle di goderci appieno la città e avere del tempo solo per noi. Controllo passaporti, treno e poi metro. Siamo entrambi silenziosi, un po’ stanchi e un po’ concentrati. Ogni tanto Maria mi porge una guancia, vuole essere baciata, piano, con delicatezza. Saltiamo fuori dalla metro e cerchiamo la 500 gialla di Franci. Non abbiamo tempo di passare da casa, andiamo subito a mangiare un boccone in un pub raggiungendo altri italiani e inglesi con cui Franci ha organizzato la serata. Ci attende più tardi un club a Notthing Hill, tanta gente, musica assordante. Perdo e ritrovo Maria 20 volte…comincio ad avere ...
... voglia di lei e di stare un po’ soli… Alla fine rientriamo a casa, sono le 4 del mattino. Raggiungiamo la cucina con Franci. Siamo stanchi ma non ancora pronti per dormire. Franci ci prepara una tisana, dandoci le spalle. Maria è seduta al tavolo e io cammino avanti e indietro per il piccolo locale. - Bello quel club, ma è sempre così affollato? – chiedo a Franci. Mentre parlo mi fermo in piedi davanti a Maria, lei comincia ad accarezzarmi l’uccello sopra i pantaloni. - Ci sono stata poche volte, ma a Londra succede sempre così appena un locale comincia a essere di moda è automaticamente un delirio! – Mentre Franci parla tiro fuori l’uccello, la mia erezione è tale che non desidero aprire i pantaloni. Lo presento davanti alla bocca di Maria, lei lo tocca per saggiarne la consistenza, poi lo prende in bocca succhiandolo piano piano. - Tu Maria ti sei divertita? – chiede Franci girandosi dai fuochi con la teiera in mano. Si ferma un istante a guardare la scena, di cui non si era accorta e subito un fremito la percorre. - Non starai diventando rossa Franci!? – le chiedo sorridendo – quando abbiamo giocato via chat eri molto disinibita – - Una cosa è via chat una cosa dal vero – quasi sussurra Franci, ipnotizzata dal movimento della testa di Maria, che nel frattempo mi ha tirato giù i pantaloni e ha cominciato a leccarmi le palle, masturbandomi piano piano. - Se ti disturba o dispiace smettiamo subito, basta dirlo – - Non vi azzardate! Vi prego ...