1. La vendetta. Capitolo 1 (bis)


    Data: 17/04/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: MarcoGallo

    ... messaggi, nessun contatto, quando suono il campanello, guardai dallo spioncino ed era lei. Aprii la porta e lei mi chiese se poteva entrare, "certo" le dissi "é anche casa tua"; lei mi chiese come stavo ed io le dissi di non stare per nulla bene, la supplicai di perdonarmi dicendo che ero pentito, che mi mancava e che avevo sbagliato. La discussione andò avanti per circa un'ora, alla fine lei mi disse che parlando con Ilaria aveva capito di volermi perdonare, che io ero il suo compagno di vita, ma che lo avrebbe fatto ad una condizione: "tu hai tradito me, hai scopato con un altra donna, quindi é giusto che io mi faccia scopare da un altro uomo, solo allora saremo pari". A fronte di una notizia così scioccante rimasi perplesso, ma dovetti accettare, d'altra parte era l'unico modo per riavere mia moglie. Il giorno dopo mia moglie tornò a casa e la nostra vita lentamente tornava alla normalità, c'era imbarazzo e tensione, ma giorno dopo giorno la brutta vicenda stava passando; io speravo che mia moglie se ne dimenticasse, così come si dimenticasse della condizione posta per avere il suo perdono, ed intanto pensavo alla cattiveria di Ilaria, la quale per vendicarsi di me per la vicenda con il marito, aveva convinto Melanie a farmi cornuto; anche se la colpa di tutto era la mia, non riuscivo a non essere incazzato con Ilaria. Era un venerdì di metà aprile, era passato un mese dal giorno in cui mia moglie tornó a casa, ed ormai ero convinto che avesse cambiato idea sul fatto di ...
    ... farmi cornuto, ma quella sera quando rientrai a casa rimasi incredulo: al tavolo della sala da pranzo trovai seduta Ilaria con addosso una vestaglia di mia moglie. Spiazzato dalla scena le chiesi: "cosa fai in casa mia? Dov'è mia moglie? Perché hai addosso una sua vestaglia?". Senza scomporsi Ilaria mi disse: "non preoccuparti, tua moglie é di la che sta scopando, abbiamo deciso che questa sera tu dovrai pagare per quanto sei stato porco". "Abbiamo deciso?" risposi, "cosa cazzo centri tu?" le urlai, e gettando a terra la borsa del lavoro andai verso la camera da letto trovando però la porta chiusa a chiave. Sentivo degli inconfondibili gemiti arrivare dall'interno e cominciai ad accaldarmi per la rabbia; mentre scuotevo la porta cercando di entrare sentii Ilaria che mi chiamava dalla sala da pranzo: "ehi coglione, hai sentito cosa sta succedendo lì dentro?". Tornai in sala da pranzo incazzato come poche altre volte nella mia vita, e come entrai vidi Ilaria che sventolava una chiave; "se vuoi entrare ti serve questa" disse ridendo ed agitando la chiave della mia camera. "Dammi subito quella cazzo di chiave" ribattei urlando. "Te lo puoi scordare! Se vuoi la chiave ci sono delle regole, e sono scritte su questo foglio", così dicendo mi porse un voglio A4 piegato a metà. Gettai a terra il foglio senza nemmeno aprirlo ed urlai ad Ilaria: "se non mi dai subito quella cazzo di chiave me la prendo con la forza". "Sfiorami e le foto in cui fai il porco con quella puttanella della tua ...
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