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La strega
Data: 25/04/2019, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... torace magro del ragazzo, la lunga carezza lo porta al ventre, tocca il pelo morbido, cerca la verga a riposo. La sente fra le dita e gli viene voglia di vederla, la grande stanza è a malapena illuminata dall’unica candela che serve per muoversi in caso di bisogno, scopre il corpo del ragazzo. La sua mano accarezza ora lo scroto, sente le due castagne dure dentro il sacchetto rugoso, si inginocchia a fianco del corpo del ragazzo e abbassa la testa, sente l’odore di sesso e lo prende in bocca, l’emozione gli fa quasi perdere la ragione, la mano che tiene l’asta alla base, la bocca che succhia, sente lievitare la verga sotto le sue carezze. Jan non ha mai fatto nulla del genere e mai ha pensato di essere capace non solo di farle ma neanche di concepirle queste cose, ma questa è la vita. Sente qualcosa, alza la testa e incrocia lo sguardo di Margaretha, è sveglia… accasciata e lo sta guardando, guarda Ernaud, è sveglio pure lui. Imbarazzo, timore, ma lo supera subito, vede che quello che sta facendo è accettato, voluto, desiderato anche da loro due. Allunga la mano e tira la ragazza verso loro, vuole coinvolgerla, vuole vederla mentre la sua bocca inghiotte il lungo cazzo del fratello, le prende fra le dita i lunghi capelli, le stringe la testa e la guida, la spinge, la fa mettere fra le gambe aperte del fratello, in ginocchio e con la mano la cerca… fruga fra le cosce, fra le natiche sode, sente sotto le dita lo spacco gonfio, sente il suo umidore, sente poi la rosellina ...
... rugosa fra le natiche, accarezza anche quella. Ha voglia Jan… ha voglia, vede la testa muoversi… su e giù, vede l’asta del cazzo rigido, lucido della saliva della ragazza, vede il bel culo della nipote muoversi… è un invito, lo sta invitando a prenderla! Si porta dietro lei… si mena il grosso cazzo, è un cazzo particolare, completamente coperto, il glande si libera a fatica dal prepuzio, ed è storto verso l’insù, è più un arnese da equino che umano, lo passa e ripassa sul solco, sente il respiro affannoso della nipote, la abbranca forte e spinge, sente la resistenza al suo ingresso, spinge ancora, sente… crede di sentir sfrangiarsi l’imene, sente che penetra fino in fondo, sente appoggiare i suoi grossi coglioni sul tratto perineo, non è più vergine Margaretha… non più, è stata sfondata da questo cazzo enorme, ma… di nuovo, si… per amore della verità non lo era vergine neanche prima, sono anni che gioca con il gemello, solo che questo arnese tanto grosso l’ha sverginata una altra volta. Gode Jan… mentre la monta da animale e gode Margaretha e gode Ernaud, Jan riempie Margaretha del suo sperma, mentre lei beve quello del fratello. La fame di Jan, la fame che ha dei due giovani è senza rimedio, senza limiti, li vuole tutti e due assieme e separati. Ora li vuole vedere, vuole vedere mentre il fratello fa godere la sorella, è lui che prende il cazzo del giovane, che lo mena per fargli riprendere rigidità, è lui che lo succhia, è lui che lo appoggia fra le cosce di lei, è lui che lo ...