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Federica
Data: 27/04/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: babbacombe_lee
... sta lavando il viso.��Esatto, quel signore vive lì, intendo nella roulotte, da più di un anno.Era un nostro cliente, un ottimo cliente. La sua impresa è fallita ed ha perso tutto. Ha provato ogni strada ma non c�era alcuna possibilità. Ogni suo bene finito all�asta, pieno di debiti che non salderà mai, ora sopravvive così.Capisce cosa intendo, Federica?�Era sorpresa e spaventata, ma il direttore continuò a parlare.�Lui purtroppo non aveva alcuna possibilità, ma lei ha una chance in più.Lei, Federica, è una donna giovane, abbastanza attraente, lei può evitare di finire a dormire in posti di fortuna e lavarsi la faccia ad una fontanella. Le assicuro che ora che fa caldo, può essere sopportabile, ma d�inverno risulterebbe molto fastidioso.Lei, insomma, ha una via d�uscita, capisce cosa intendo?�In quel momento Federica sentì le mani del direttore che si poggiavano sui suoi fianchi.Era troppo scossa per reagire a questo primo contatto, ma quando le mani dell�uomo scesero, si infilarono sotto la gonna e cominciarono a carezzarle le cosce, protestò.�Ma cosa fa, è impazzito? La smetta immediatamente!�Lui continuò imperterrito, ora le mani si erano infilate sotto le mutandine e le stavano carezzando le chiappe.�Su, non credo che lo trovi così spiacevole, Federica. Le sto solo indicando la strada, la strada per risolvere i suoi problemi.�L�uomo alla fontanella si alzò e guardò verso la finestra. No, era solo un caso, da quella distanza, con le veneziane semi chiuse, non poteva ...
... vederli. Aveva la barba lunga ed un�aria stanca.Intanto il direttore le aveva completamente sollevato la gonna e si era appoggiato a lei premendole contro con il ventre.Doveva fare qualcosa, pensò di gridare, poi si ricordò che a quell�ora tarda, negli uffici della banca non c�era più nessuno, a parte il vigilante che non avrebbe abbandonato il suo box all�ingresso e non avrebbe comunque potuto sentirla.Basta, ora mi alzo in piedi e scappo via.Invece restò ferma.Vide che il direttore aveva in mano un paio di lunghe forbici.Sentì il freddo del metallo a contatto della pelle della schiena, poi il rumore della stoffa che veniva tagliata.La parte centrale dello slip, che prima, a causa della posizione, le tirava in mezzo all�inguine, non era più al suo posto e pendeva in mezzo alle sue gambe.L�uomo si chinò su di lei, le sfiorò con le labbra l�orifizio dell�ano, poi si abbassò ancora e la baciò proprio lì.Federica emise un sospiro e non si mosse.Fu a questo punto che sentì il rumore di una lampo che si abbassava e si irrigidì.Il direttore la penetrò di colpo, le buone maniere di prima, sembravano svanite.Lei gridò per il dolore e cercò di rialzarsi, ma lui, premendole sul collo con una mano, la costrinse a restare giù.Il tizio della fontanella aveva tirato fuori un pettine e, dopo averlo bagnato sotto il getto dell�acqua, aveva preso a passarlo in mezzo ai capelli.Il dolore era diminuito perché il suo sesso iniziava ad aprirsi.Insomma, lei stava piegata a novanta gradi su un tavolo, ...