1. Marina


    Data: 10/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: vanemori988

    ... avevo maturato in quei tre mesi.Cercai febbrilmente nel mio cervello una scappatoia per restare a lavorare li, e d'improvviso mi parve di risentirlo mentre mi dice che per me sarebbe stato il caso di sculacciarmi a pi&egrave sospinto per ogni casino commesso. Mi sembrava assurdo che si potesse sculacciare come una bambina una donna di 20 anni, ma il pensiero di essere sculacciata da Lui mi infiammò, mi spaventai, ma ero sempre più attratta dalla scena che io stessa mi stavo immaginando; presi coraggio, mi schiarii la gola, alzò lo sguardo dai conti, allora dissi tutta d'un fiato: La prego mi offra un'altra possibilità, come ha detto lei, mi punisca, mi... mi... sculacci pure ad ogni mio sbaglio, ma la scongiuro, non mi cacci via!I suoi occhi mi trafissero come due spilli, si alzò mi venne incontro, e mi chiese di ripetere, ripetei la richiesta, e Lui allora mi chiese se sapessi di cosa stessi parlando, io singhiozzai, ed annuii, allora mi disse che si, avrebbe acconsentito, mi concedeva ancora tre mesi, durante i quali a suo insindacabile giudizio sarei stata punita ad ogni errore, da Lui stesso o da chi per Lui, solo se accettavo questa condizione mi avrebbe permesso di restare.Non riuscivo quasi a respirare, ansimavo, da chi altri mi avrebbe fatto sculacciare come potevo giustificare ad estranei la mia condotta?Comunque, ...
    ... accettai, sarebbe stato stupido ritirarsi proprio ora.Mi chiese se fossi mai stata sculacciata prima d'ora, risposi di no, allora, mi disse che sarebbe stato necessario che lo fossi subito, così almeno avrei saputo cosa aspettarmi ad ogni errore, e mi avrebbe permesso anche di decidere poi a casa a mente fredda sulla decisione presa li su due piedi, e che mi chiedeva di riformulare il successivo lunedi mattina. Accettai, allora lui facendomi alzare mi disse che mentre Lui si andava a sciacquare in bagno, dovevo alzarmi la mini sino alla vita, abbassarmi le mutandine sino a metà cosce e piegarmi sullo schienale della poltroncina dal lato della porta, quindi con i piedi a terra e le mani sul cuscino e il ventre poggiato alla spalliera, mi disse di attenderlo così, a piedi uniti.Rimasta sola, fui presa dal panico, Lo sentivo lavarsi le mani al bagno, tremante, mi alzai la mini, abbassai il collant e poi gli slip (per fortuna che ho l'abitudine di cambiarmi le mutandine due volte al giorno, e che quel giorno non avevo il ciclo) e mi prostrai come mi aveva ordinato.Rimasi ferma quando sentii la porta del bagno aprirsi, i suoi passi nel corridoio, Lo sentii fermarsi alle mie spalle, osservarmi, avvertii chiaramente i suoi occhi percorrere la mia epidermide che reagiva con dei brividi e la pelle d'oca. Si avanzò....(continua)vanemori988@gmail.com 
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