1. Storia di Emilia, laureata, puttana e sadomaso


    Data: 12/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: amo le donne

    ... faceva resistenza, in maniera per me incomprensibile, e non voleva presentarmi ad un uomo con cui, a quanto mi diceva, aveva un buon rapporto! Siamo arrivate ad uno scontro che tra di noi non c'era mai stato, tra mie crisi isteriche e pianti di mia madre! GLI ULTIMI QUINDICI GIORNI Alla fine, ho costretto Luisa a procurarmi un appuntamento con il dr Sergio de Bellis, alle cui dipendenze lei lavorava, minacciandola in caso contrario di andar via di casa a tentare la sorte, (senza avere la minima idea di dove andare!) Mia madre ha ceduto, con l'atteggiamento di chi sa di commettere un grave errore! Finalmente è arrivato il giorno dell'appuntamento: mi sono vestita con eleganza e all'incontro ho portato con me la tesi di laurea, le tesine e altri documenti attestanti i miei successi nello studio. All'arrivo mia madre mi ha accolto, con gli occhi gonfi di lacrime e tesa come una corda di violino! ne sono stata colpita ma ero troppo concentrata sull'incontro con de Bellis per farmi distrarre da quel comportamento. Mia madre ha annunziato il mio arrivo e dopo pochi secondi di attesa si è aperta la porta da cui si è affacciato il "gran capo" che, con cortesia, mi ha fatto accomodare dicendo: mi raccomando, Luisa, non farci disturbare! mia madre ha annuito dicendo;: come desidera, dottore, e ha chiuso la porta dopo il mio ingresso. Ho guardato il famoso Sergio de Bellis: un bell'uomo di circa 50 anni, con occhi penetranti, un fisico ancora giovanile, ed un sorriso cortese, condito da ...
    ... un atteggiamento di sottile ironia! Mi ha fatto sedere dicendo: finalmente ti conosco! tua madre è fiera di te, e ne ha ben d'onde! non posso ancora giudicare la tua bravura, ma di sicuro vedo che sei molto bella, più bella di Luisa, più… fresca e... soda, di lei! La frase mi ha colpito e ho reagito solo con un cenno di ringraziamento, per poi rispondere: dottore, spero di poterle rubare pochi minuti per illustrarle la mia attività scolastica, e ho iniziato a togliere dalla mia borsa i documenti che avevo portato con me, porgendoli a de Bellis. Egli ha dato un'occhiata veloce lasciandoli sulla scrivania e ha detto: mia cara, queste cose le farò vedere ad un mio collaboratore, mentre ora voglio parlare di te, dei tuoi gusti, dei tuoi... piaceri, e mi ha guardato, ironico e lascivo! Non sapevo che dire, e ho tentato di portare il discorso sui miei hobbies, evidenziando la mia riservatezza e l'impegno che mi aveva assorbito per anni, senza darmi alcuna possibilità di godermi la vita. Lui mi ha guardato e ha detto: che peccato! un corpo come il tuo meritava un trattamento ben diverso, altro che studiare soltanto! Devi capire che in un'azienda è importantissimo saper avere rapporti umani molto sciolti. Perciò tu scriverai una relazione nella quale descriverai i rapporti che hai sviluppato con le altre persone! Mi porterai questo lavoro appena finito. Ti ordino inoltre di non parlare con nessuno di questo incarico: se capirò che non hai saputo mantenere la riservatezza necessaria, ...
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