1. Domenica il copocena


    Data: 15/05/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn, Fonte: Annunci69

    DOMENICA. IL DOPOCENA.
    
    Segue dal DOMENICA
    
    Sono le 21. 55, stanno bevendosi il caffè e il superalcolico per correzione o digestione. Fra poco dovrebbero essere sazi e pronti, ben caricati e vogliosi di sesso, di movimento per digerire e per svuotarsi i palloni. Sanno come me che io sono a loro disposizione, per soddisfarli in tutto e appieno. Senza rimostranze e proteste.
    
    Finalmente vengo chiamato. Non devo completare l’opera di sparecchiare e riordinare, almeno per il momento mi viene detto. Franco e Giorgio mi dicono che sono a disposizione dei quattro amici, poi decideranno se intervenire o modificare.
    
    Mi avvisano sotto voce che attiveranno il sistemo video di registrazione e che quindi tutto sarà filmato, che staranno in sala regia a prendere i primi piani delle varie scene e momenti, e che devo dare il massimo, oltre quanto possibile.
    
    I quattro mi mettono in mezzo, due davanti e due dietro e mi scortano in camera. Mentre due iniziano a spogliarsi, gli altri due si divertono sul mio corpo. Baci con lingua a turno mentre l’altro mi succhia e morde tette e capezzoli. Con le mani mi palpano cazzo palle chiappe e buchetto scrutando, soppesando, stringendo, scambiandosi le posizioni. I due si son spogliati e vengono a dare il cambia agli amici.
    
    Il primo ha un cazzo come il mio ma un pochino più largo e forse un attimo più lungo, l’altro ha un cazzo da paura. Un vasetto di vinavil per chiarire le idee sicuramente un5-6 di diametro e 20-21 di lunghezza. Un  cazzo già in tiro come l’altro e supportato da uno scroto grosso con due belle palle. Mentre gli altri vanno a spogliarsi, vengo accompagnato vicino al letto. Quello con il cazzo grosso si mette seduto sul bordo, mi prende i capezzoli e li tira con forza a se, ed io seguo per non sentir male. Quando sono vicino mi prende la testa e mi spinge verso il cazzo “dai bella troia nostra, sai che devi solo obbedire e fare tutto quanto vogliamo. Succhia questa mazza, leccala bene che quando sarà il momento te la schiaffo in culo, ti aprirò tutto il tuo culetto e non stringerai le chiappe per nasconderlo, anzi se lo farai godo di più. Forza comincia che poi arrivano gli altri” Sono in posizione a 90° e l’altro sta palpandomi le chiappe sculacciandole con forza, passando poi la mano e le dita sul mio buchetto che vibra stimolato proprio dagli schiaffoni. “ma che bravo, ha il buco voglioso che si contrae per la voglia di essere sfondato. Ma che bella troia che è. Sempre fortunati i nostri amici Giorgio e Franco, cazzo. Se capitasse a noi…. Sai che …”
    
    E si fionda a leccarmi il culo, affondandoci il viso, entrando con la lingua aiutandosi con le mani e le dita, dentro e fuori.
    
    Io succhio quel cazzo splendido, enorme che mi prende tutta la bocca e che gusto il sapore dei suoi umori che iniziano a inumidirlo e subito asportati dalla mia lingua e degluttiti golosamente. Quando mi comprime la testa sino a farmi arrivare quel palo in gola mi chiude la respirazione e divento paonazzo, ma non ...
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