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Sottomesso nel parcheggio
Data: 31/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Janos
... schiavo.J si precipitò a leccare nuovamente quel piede per non deludere la sua aguzzina, non osava alzare la testa, ne parlare, questa volta era lui in lotta interiore con se stesso: � ma non ti vergogni? Una ragazzina ti sta prendendo a calci in mezzo ad un parcheggio e glielo permetti? Non hai una dignità?� non era più un gioco, non sapeva come comportarsi, il dolore si faceva sempre più forte ma la sua mente era oramai succube della Padrona e quella posizione divenne minuto dopo minuto più naturale, non piaceva a J,ma piaceva a T e questo era quello che contava.La Dea camminava intorno al suo schiavetto, J non osava alzare la testa e riusciva ad intravedere solo il piede dalla caviglia in giù, sentendo ogni sui passo tra la ghiaia.. un passo deciso, che prendeva i suoi tempi e le sue pause.. un passo che metteva timore, ora lo vedo, ora non lo vedo, ora lo sento, ora non lo sento e da li a poco sarebbe arrivato un calcio.. ma dove? Fianchi? Sedere? Mani e ginocchia cominciarono a sbucciarsi e sanguinare, oramai erano più di 10 minuti che la Padrona umiliava cosi il suo servo.I piedi di T avvertivano i primi sintomi di bruciore nel colpire quell'infimo essere sottomesso, così estrasse la sua cintura dei pantaloni, J non sapeva cosa stesse accadendo quando una cinghiata gli arrivo sulla schiena.. il dolore a sorpresa fu tremendo ma dovette resistere per compiacere la sua Padrona. �ora voglio che le conti hai capito?� �si padrona� rispose J... non erano frustate continue, ...
... non seguivano un ritmo preciso,sferrato il colpo, J temeva il successivo, che non arrivava, ma sentiva quei passi autoritari vicino alle orecchie, ora più lontani.. la pausa tra una frustata e l altra era straziante.. CIIIIAK!! un'altra frustata pervase il corpo di J, ma non aveva tempo di lamentarsi, doveva contare, sapeva che T pretendeva nell'immediato che il suo schiavo facesse come ordinato.. CIIIAK!!! �3� �Ringraziami quanto ti colpisco� �si padrona, la ringrazio� un sorriso sadico apparve sul viso di T, Un ragazzo più grande e grosso di lei era ai suoi piedi, sottomesso, umiliato, avrebbe fatto qualsiasi cosa per renderla felice, T era eccitate e decise di spingersi oltre, �seguimi� J capii subito che avrebbe dovuto farlo a 4 zampe, come un leale ed ubbidiente cagnolino. Ogni passo ginocchia e mani sfregavano posandosi sulla dura e polverosa ghiaia, ogni passo era una tortura �forza, più veloce� il dolore era acuto, ma J non voleva deludere la sua padrona, dopo un breve giro di qualche minuto J si ritrovò in centro al parcheggio, punto in cui chiunque li avrebbe potuto vedere sia per la posizione più esposta, sia per la presenza di più luce rispetto i lati. �mani avanti e faccia a terra muoviti� J eseguì.CIIIIAK �5 padrona!!!� �5?? era la quarta, non sai contare?� Disse T sferrando un calcio a J seguito da un altra cinghiata� �grazie padrona, 5!� disse il cagnolino stringendo i denti dal dolore e strizzando gli occhi sperando che questo passasse il più velocemente ...