-
To sink. Affondare... sesta parte. (di Flamerebel e Tibet )
Data: 08/06/2019, Categorie: pulp, Autore: Tibet
Un bagliore di speranza. Una parvenza, frammenti di me stessa persa nel desiderio. Volevo essere diversa, volevo essere migliore. In un’altra vita avrei persino il coraggio di amare, in un’altra vita… Questa è una prova della mia fermezza, la mia mente vacilla, mi fa immaginare cose non vere. Respiro piano, lo voglio. Devo. Dannato figlio di puttana! Che tu sia maledetto, brutto stronzo! Buio. Odore di chiuso. Puzza di morte. Ho il volta stomaco. Devo controllarmi, non sfuggire. Mostri del passato bussano alla mia porta, li vedo strisciare, farmi paura. Urlano, sbraitano e penso di esser diventata pazza. Il respiro accelera… no! NO! Devo rimanere vigile. Calmati… respira a fondo… ispira espira… conto. Sono stata addestrata a tutto, ma questo… questo è il mio punto debole. La mia fobia mi fa perdere coscienza, in questa non coscienza faccio sogni angusti di spazi stretti, di soffocamento, il ripostiglio dove venivo rinchiusa da piccola. Lo odio! Lo odio con tutta me stessa. La luce dei lampioni mi colpisce in pieno viso rendendomi cieca. Lev apre lo sportello, riesco a malapena a vedere il viso di lui e… Marc? Lo getta nel bagagliaio con me. Porco infame, ti ucciderò! Mi hai sentito? Sei un uomo morto!! Mugugno. Mi dibatto. Silenzio… sono stanca devo pensare a come uscire ma la mente mi riporta a giorni felici, quando io e Marc eravamo amanti, al sesso sporco, sensuale pieno di quella malsana voglia di predominare l’altro. Lui steso sul letto e io a cavalcarlo come un'amazzone ...
... a far strusciare il mio pelo bagnato di voglia sul ventre. L'ho amato un tempo e ora… Scaccio quei pensieri. Ritorno alla realtà, alla missione da portare a termine. Devo uscire da questa situazione del cazzo! La pagherà cara lo stronzo! Non so per quanto tempo sono rimasta chiusa lì, ma quando ho rivisto la luce ho avuto una sensazione di rinascita. Lui, Lev, ci ha legati. Marc è ancora privo di coscienza, bene sono avvantaggiata. I documenti, mi servono. Marc dovrà parlare. -Ben svegliata tesoro!- -mmmm…mmmm- mugugno, mi toglie il nastro. -ahh… sei un brutto figlio di puttana Lev!- esclamo rabbiosa, -Slegami!- ordino. -Devi prima dirmi la verità, Raissa.- -Perché non mi credi? Ti ho già detto tutto. Marc ha ucciso mia madre e ora vuole decifrare i codici che ho io per prendersi tutti i soldi. Lo sai quando usciremo da questa storia divideremo, sono tanti Lev, tanti da poter andare su qualche isola tropicale e campare di reddita. Avrai me oltre che il denaro. Te lo prometto!- Silenzio. -I documenti a cosa ti servono?- - Servono per entrare nel bunker, dove risiede la cassaforte.- -Mah… svegliamo Marc e vediamo lui cosa dirà su di te- “.Cazzo bastardo!” -Lev… Marc ti dirà un mucchio di bugie. Vuole i soldi solo per se. Ha ucciso mia madre. Deve morire… Lev devi ucciderlo dopo che ti avrà dato i documenti.- Marc sta percorrendo una strada senza sbocco. Mi sa che sta per morire. Devo averlo colpito troppo forte o lui che ha la calotta cranica debole? Non mi interessa, mi basta ...