1. To sink. Affondare... sesta parte. (di Flamerebel e Tibet )


    Data: 08/06/2019, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... Ecco spiegato perchè le serve un uomo che le apra la strada nei bassifondi di Budapest e mi cerca, mi ingaggia. Poi i momenti nei quali Marc è svenuto sono più lunghi e frequenti, l'ammoniaca non fa più effetto, forse il dolore lo stimola di più? Quello più forte? Riesce a farlo tornare in sé? Gli accendo sotto le dita un accendino, vedo la sua carne annerirsi, bruciarsi... -Dai svegliati...!! Bastardo!- Altro momento che esce temporaneamente dal coma. -La chiave Marc!! Dove cazzo hai la chiave!! Dimmelo e ti lascio in pace... dimmelo...!!!!- -Nel mio portafoglio... cucita nella fodera...- -Bravo ragazzo...- Ora puoi morire... brutto bastardo! Non sono solo i soldi, mi brucia che abbia avuto l'amore di Raissa... odio lui... odio lei. Cerco la chiave. C'è effettivamente. La prendo. Tocca a lei ora. Bugiarda e pericolosa, una assassina. Si lo è anche se lo fa per il suo paese. Le levo il nastro adesivo dalla bocca, la lascio ancora ammanettata. -Hai sentito? Tutto? Ora so chi sei...- -Erano un mucchio di menzogne... ma non gli crederai? Delirava...- -Stai zitta! Ora ascolta me... io ho il foglio del codice e la chiave... e tu sai dove è la cassetta... collabori? Senza scherzi? Oppure ti uccido qui... adesso...- -Collaboro Lev... prendiamo i documenti, so a chi venderli e tu e io andiamo in sud America... dove vuoi tu... assieme, voglio vivere, voglio stare con te, adesso liberami...- Penso... Puttana, puttana...! A questo punto non so più rinunciare a te. So quanto sei ...
    ... infida, pericolosa, ma averti... oh... averti diventa la mia necessità più grande! MI hai drogato... cazzo! Poi... vedremo... alla prima avvisaglia ti strozzo, ti uccido... -Liberami Lev. Ho già un programma... prenderemo una camera, no... prenderemo una suite in quell'albergo, tu e io... come una coppia di amanti, poi chiederemo di affittare una cassetta di sicurezza nel loro caveau... e lì quando saremo soli... apriremo quella della quale adesso abbiamo la chiave... ci devono essere i documenti e molti soldi... liberami Lev. Li venderemo per moltissimo... e ricominceremo tutto, da adesso... tu e io... assieme... liberami... Liberami Lev... e portami a letto! Sono sfinita... ma ho voglia di te, della tua forza, della tua violenza...- -Quale è l'albergo? Qui a Budapest? Dimmelo...- -Non riusciresti mai a farmelo dire... lo sai. Non è qui... liberami... portami a letto... e domani ci andiamo assieme... davvero voglio te... ora... liberami Lev.- Lev mi crede, mi libera, sento il sangue defluire in modo regolare nelle braccia, mi invita ad andarcene senza troppi convenevoli. Lo seguo, mi fermo sulla soglia, lancio un'occhiata a Marc, in terra ancora legato ed agonizzante, la vita lo sta abbandonando. Faccio solo un cenno di andare a Lev, devo rimanere con lui fino alla fine. Lo slego e lui in quella semi coscienza mi guarda. -Ti ho amato Marc- posso sentire l'odore del sangue, odore di morte. Le mie labbra sfiorano le sue. -Ti ho amato Marc, non ho finto. Ma devo portare a termine il ...