"Lungo" Mare
Data: 11/06/2019,
Categorie:
Etero
Autore: Ombro
Era ora di staccare dall�ufficio. Il sibilo acuto del mio orologio è come la campanella di scuola, il weekend ufficialmente iniziato. Esco da lavoro e passo a prendere Laura, per le dieci e mezza siamo già a Riccione. Parcheggiamo poco lontano dall�hotel e saliamo in camera. Ne approfitto per una doccia, sotto l�acqua sento il peso della settimana che scivola via, i muscoli si distendono, sono rilassatissima. Mi preparo con cura per la serata danzante, indosso un vestitino blu scuro, la cintura di pelle a fasce larghe abbraccia i miei fianchi ed esalta il colore castano chiaro dei miei capelli. Anche Laura è pronta, a sfoderato un decoltè molto provocante e ha dei lunghi stivali neri con i quali, mi anticipa non sarà in grado di guidare. Quando entriamo nel locale, a cavallo della mezzanotte, i festeggiamenti sono già iniziati, ci guardiamo attorno in cerca di compagnia e ci buttiamo nelle danze. Ad un tratto incrociamo lo sguardo di due ragazzi che facendo finta di nulla si avvicinano e iniziano a ballare vicino a noi, li definirei abbastanza bruttini, ma Simone, che sembra quello più sveglio riesce a strapparmi il numero di cellulare e qualche sorriso. Ma i due non sono gli unici a prendere di mira me e la mia amica, siamo prede di un gruppo di maschietti che ci invitano al loro tavolo. Ci offrono da bere e qualsiasi cosa ci passi per la testa sembra la loro prima preoccupazione, quando Laura prende per la cinta Luca per portarlo a ballare il resto del gruppo di supporto ...
... si sparge per tutta la sala lascaindomi sola con Alberto. La camicia semi aperta lascia intravedere un tatuaggio tribale che mi immagino scenda fino al linguine, è abbronzato, muscoloso, affascinante... tutto quel che si può desiderare insomma. I nostri corpi appoggiati al divanetto circolare si avvicinano, Alberto infila una mano del cesto di frutta e champagne ed inizia ad imboccarmi di fragole e pezzi di ananas. Sto al gioco, dopo i primi morsi, accosto le mie labbra al suo orecchio e inizio a stuzzicare le sue fantasie con qualche sussurro e qualche bacio sul collo. Prendo la sua mano e la accompagno dolcemente tra le mie gambe. La gonna del vestito si apre per fargli vedere un paio di mutandine nere che lentamente sento esser abbassate. Davanti a noi il resto della sala si diverte e balla ingnara di quel piacere nascosto dal nostro tavolino. Al primo tocco della sua mano sento cedere ogni inibizione e inizio ad accarezzargli i pantaloni, i movimenti sono complicati ma piacevoli, ma voglio di più. Senza staccare il mio corpo dal suo lo invito ad uscire dal locale con me, sistemo le mutante ed usciamo. Riccione dorme e le spiagge che danno sul lungo mare sono una distesa buia di sabbia. La sua mano mi accompagna palpandomi il sedere, cerchiamo un posto dove occhi indiscreti non possano scovarci ed entriamo in un camerino lasciato incustodito. Appena la porta in legno si chiude Alberto mi prende in un bacio appassionato, con le mani faccio cadere le mutandine di pizzo e gli ...