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La Storia di Monica - Cap. 1.4 - Luca e Daniela
Data: 14/06/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Serena
... vero toro da monta con entrambe, ma soprattutto un uomo che non pensava solo al proprio piacere. Ci scopò tutte e due cercando di non fare �differenze�, magari non trattandoci come principesse, ma neanche come due troiette vogliose, anche se in fondo c�eravamo comportate come tali. E anche se sentire dentro una mazza del suo calibro era fonte d�estremo piacere, non forzò mai ritmo o tempo, dandoci così la possibilità d�avere il massimo del godimento.Forse solo quando mi prese da dietro fu un po� brusco, ma del resto ero così eccitata che come spinse m�entrò dentro più di mezzo cazzo, e le mie urla non erano certo di solo dolore.In compenso provai una nuova forma di piacere sinora sconosciuta, nella quale non importava in alcun modo chi fosse il mio amante, ma che questi era in grado o meno di farmi godere. E Luca sapeva farmi godere al centouno per cento. Il fatto che non ci fosse alcun trasporto emotivo, o che lui mi considerasse una mezza puttanella, era del tutto irrilevante. L�unico aspetto che davvero era importante era il puro piacere fisico, il trovarsi nuda sdraiata su una scrivania, con un gran cazzo che entrava e usciva dalla mia fica, con Daniela che baciava e toccava tutto il mio corpo.Alla fine Luca venne sopra la passera della mia collega mentre riprendevo fiato, stupendomi non poco di come si stesse congedando da noi. Solo grazie all�insistenza di Daniela, venne fuori che il �bravo ragazzo� stava correndo a casa dalla sua convivente, chiedendo di non parlare ...
... mai dell�accaduto visto che la compagna era molto gelosa.�Vattene a casa bamboccio.� disse Daniela con tono scherzoso �E stai tranquillo che rimarrà tutto qui dentro.�Stavo per raccogliere i mie indumenti, quando mi sentii afferrare per i fianchi da dietro.�Non t�è bastato il cazzo ?� chiesi con ironia.�Perchè a te la sveltina è bastata ?�Mi girai e subito le nostre lingue s�intrecciarono fra loro, quasi danzando fra le bocche spalancate, mentre le mani passarono da un caldo abbraccio, all�esplorazione d�ogni anfratto della schiena, finendo inesorabilmente sulle chiappe.Feci voltare Daniela la quale si piegò ben volentieri sulla scrivania, offrendomi così il suo bel sedere, come se sapesse ciò che desideravo. La mia lingua scivolò dalla parte alta dell�incavo del sedere, sino quasi a sfiorare la fica, facendo numerosi sali e scendi che eccitarono a dismisura la mia amante. Quando poi, quasi per magia, dalla sua scrivania uscirono due vibratori, il nostro gioco erotico era già segnato. Ripassai più volte la lingua intorno a quella rosa di carne che era il suo ano, per poi violarlo dolcemente col vibratore mentre con l�altra mano le massaggiavo la passera evitando di penetrarla in qualsiasi maniera.Forse perché ancora su di giri per il rapporto precedente, Daniela venne dopo pochi minuti, lasciandomi il dubbio se fossi stata troppo irruenta. Il mio broncio sparì non appena lei s�alzò lasciando che mi sedessi sulla sua scrivania con le gambe ben spalancate.La sua ...