1. Una mia grande amica


    Data: 14/06/2019, Categorie: Etero Autore: storievere

    05/05/05 la prima scopata con Anna!!! Era una ragazza che frequentava il mio stesso istituto. Ci conoscemmo nell'aula d'informatica e già da subito nacque il giusto feeling. Io ero fidanzato ed anche lei ma ciò non cambiò nulla. Scambio dei numeri di cellulari e dopo qualche giorno l'incontro di nascosto. Passai a prenderla con la macchina, era buio ma da lontano, in quella strada non molto illuminata, si intravedeva una donna con dei fianchi esagerati e dei capelli che gli arrivavano alle spalle. Salì in macchina, due baci sulle guance e poi dritti verso l'autostrada. Si parlò del più e del meno. Arrivò l'ora della ritirata e l'accompagnai in quella stradina lontana da casa sua e ci demmo appuntamento al giorno dopo. Arriva il fatidico giorno dopo. Ore 18:00 al posto del giorno prima, si intravede sempre la stessa figura, sale in macchina e mi dice: �adesso ci andiamo a parcheggiare in un posto tranquillo, ti dico io la strada!� Io acconsento e partimmo a razzo. Ci ritrovammo in una strada di montagna dove c'erano altre macchine ferme. Freno a mano, spengo le luci, spengo il motore e mi ritrovo la Anna addosso a limonarmi. Dopo qualche minuto infilo le mani sotto la sua maglietta, gli sollevo il reggiseno ed inizio a stuzzicarle i capezzoli. Lei sembra favorire. Scendo giù con le mani e gli sbottono i jeans, cerco di abbassarglieli, lei si solleva anche col sedere dal sediolino ma è un'impresa difficile. Cavolo quanto erano stretti quei pantaloni!!! Lei mi viene in soccorso ...
    ... e se li abbassa fino alle ginocchia ma lei non si azzarda affatto a spogliarmi o a toccarmi il cazzo che ormai era durissimo. Lei rimasta solo con lo slip e con seno scoperto cerca di allargare le gambe, sposto lo slip ed infilo due dita nella figa, era bagnatissima! Lei mi dice: �a cosa aspetti?� Beh! Allora mi inizio a spogliare anche io, mi abbasso il pantalone fino alle caviglie, scavaldo il cambio ed il freno a mano, gli abbasso il sediolino, gli alzo le gambe e gli ficco il mio cazzo in figa. Lei urla appena entro e con la mano mi tiene le chiappe aiutandomi ad entrare in lei. Non ci vedo più di quel gesto ed inizio a scoparla con velocità. Lei sembra andare in trans, sta sdraiata sul sediolino e sbatte la testa a destra e a sinistra gemendo come una verginella. Sto per arrivare, lo tiro fuori dalla figa bagnatissima e le arrivo accanto al gluteo sinistro sporcando anche il sediolino. C'era silenzio, nessuno parlava, lei sembrava sfinita. Le prendo la mano e gliela faccio poggiare sul mio cazzo. Appena lo sente tra le dita inizia a segarlo stando sempre sdraiata e continua a gemere. Nel frattempo gli accarezzavo la figa, la mano si bagnò mostruosamente, era esagerato talmente degli umori che gli uscivano da quella splendida fessurina pelosa. Cerano delle gocce di liquido vaginale che scendevano tra i glutei. Ammirando bene in mezzo alle sue gambe si intravedeva il buco del culo pensai di mettermi a giocare un po' con lui ma lei mi tirò la mano. Il cazzo si era svegliato ...
«12»