1. Nulla accade per caso. 3.a parte di 4


    Data: 21/08/2017, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Legolax, Fonte: EroticiRacconti

    ... perfetto orario e dopo pochi secondi Chiara aprì e insieme andarono verso la piscina. S’immersero nell’acqua calda e fumosa, subito un piacevole rilassamento si propagò nei loro corpi. Maurizio: “Ha fatto come le avevo chiesto?” le chiese dopo alcuni minuti che erano immersi. Chiara: “Si….l’ho fatto….” Maurizio: “Bene mi fa piacere.” Chiara: “Cos’altro devo fare ora?” Maurizio: “Nient’altro …….. per adesso, si goda quest’acqua meravigliosa….” Terminato il bagno andarono verso i lettini che si trovavano ai lati della piscina. “Ora si sdrai tenendo le gambe aperte in modo tale che si veda il filo delle palline che le esce dal costume…” Chiara, sorpresa, guardò subito in basso e in effetti il filo, che lei aveva messo all’interno del costume prima di uscire dalla camera, usciva e si vedeva bene. “Non pensi minimamente di rimetterlo dentro” le disse Maurizio con la solita voce pacata ma decisa. La ragazza fece come le aveva detto, si sdraiò sul lettino, che era a bordo piscina, tenendo le gambe aperte in modo che si vedesse quello che voleva Maurizio. Chiara cercò di rilassarsi e tenere gli occhi chiusi per evitare di incrociare gli sguardi delle persone che erano nella piscina e che avrebbero potuto rendersi conto della situazione. “Ieri sera lei e la sua amica avete usato lo strapon?” le chiese a bruciapelo Maurizio. Chiara riaprì gli occhi e senza guardarlo rispose, con voce flebile, di si. Maurizio: “Sono sicuro che stasera la sua amica saprà sostituirla degnamente.” Chiara: ...
    ... “Ne sono sicura” disse mentre ora, con gli occhi aperti, non poté fare a meno di osservare le persone che erano intorno a lei. Tirò un sospiro di sollievo quando vide che nessuno/a sembrava essersi accorto/a della sua situazione. L’eccitazione stava salendo a livelli di “guardia”, sentiva il liquido colarle di nuovo sulle gambe in questo caso si confondeva con le gocce d’acqua. “Posso toglierle?” chiese lei. Maurizio: “E per quale motivo?” Chiara: “Perché voglio godere, non ce la faccio più” Maurizio: “Come siamo frettolosi……abbia ancora pazienza.” Chiara: “Per lei è facile parlare di pazienza.” Maurizio: “Ricordi che la pazienza è la virtù dei forti.” Chiara: “Evidentemente io non lo sono allora…” Maurizio: “Lei si sottovaluta Chiara” Chiara: “Sarà come dice lei però resta il fatto che io tra poco devo venire e non mi pare il caso di farlo qui!”detto questo fece per alzarsi dal lettino. Maurizio: “Vada in acqua.” Chiara: “Cosa?” Maurizio: “Le ho detto vada in acqua.” Chiara: “Non ce la faccio più la prego mi lasci andare in camera.” Maurizio: “Le ho detto vada in acqua!” A questo punto Chiara, lentamente si alzò e si diresse verso le piscina entrandovi. Il tepore dell’acqua le rifece lo stesso effetto della prima volta, guardò verso Maurizio che le fece cenno di camminare su e giù. Dopo averle fatto fare avanti e indietro per alcune volte le fece cenno appoggiarsi al bordo della piscina di fronte a lui dove c’erano dei bocchettoni per l’idromassaggio. Lei ubbidì, dal viso si ...
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