1. Cosa sono per te? Volume 2


    Data: 01/07/2019, Categorie: Zoofilia Autore: valchiria96, Fonte: EroticiRacconti

    ... forse dal tono o dalla mia espressione. Lei rimase in silenzio per qualche secondo, perse quel tono scherzoso che fu invece rimpiazzato da un sospetto atteggiamento malizioso. Che avesse capito tutto? Impossibile. No, voleva scavare, sapeva che nascondevo qualcosa, era palese ormai, escludo con assoluta certezza che potesse immaginare a che punto fossi arrivata. Ciò che Giorgia affermò, con assoluta fermezza, fu che per lei avevo già preso in considerazione la cosa. Come un cecchino intuì con perfetta precisione in miei intenti di quella sera, la mia idea tanto geniale , mostrarmi affranta dalla mia vita sessuale si rivelò una vera e propria arma a doppio taglio. Mi chiesi come fosse possibile tutto ciò, era chiaro che la sua non fù una semplice battuta, sapeva che mi avrebbe toccata l’idea di stare con Pog. Perchè questa certezza? Perchè indurmi a lasciarmi andare con il mio cane?, Che razza di idea si era fatta di me? . A tutto ciò non ho ancora dato una risposta, il dubbio c’è e credo rimarrà tale ancora per molto tempo. Fui colta dal panico, intimorita da come stava evolvendo la cosa, cercai di sviare il discorso, mi ritirai clamorosamente non avendo la forza di espormi tanto. Fortunatamente per me, la serata si concluse nei migliori dei modi, lasciammo perdere tutto per il momento. Passò qualche giorno e l’idea di ripetere l’esperienza del venti si faceva sempre più forte, nonostante il mio entusiasmo, non mi sentivo ancora pronta a lasciarmi del tutto andare con il mio ...
    ... cane. Dovevo solo spingermi un po’ oltre l’ultima volta e quindi decisi che avrei provato a far approcciare Pog alla mia più profonda intimità senza però indurlo in gesti troppo avventati. L’idea mi stuzzicava moltissimo, non sapevo se avrebbe funzionato, certo I cani tendono ad infilare il naso nei posti più improbabili e Pog fa non eccezione, più di una volta ha cercato di annusare il mio sesso e io non l’ho mai assecondato. Morivo dalla voglia di scoprire quale sarebbe stata la sua reazione, ma ancora di più quale sarebbe stata la mia. Non restava altro che trovare la giusta occasione e di servirgli la mia micetta su un piatto d’argento. Il ventinove giugno, rientrando a casa dall’università decisi che era arrivato il momento giusto. Portai subito fuori Pog, restai fuori con lui giusto dieci minuti. Tornammo subito a casa, ero talmente emozionata dall’idea che non sapevo come comportarmi. Mi andai a fare una doccia, per l’occasione decisi anche di depilarmi, non so cosa mi passasse per la testa, in effetti sembra una cosa un po’ stupida, sembrava veramente un appuntamento galante e con doppi fini. Mentre sono sotto la doccia, mi assale quella sensazione di ansia positiva, il cuore che batte, l’emozione e in ogni modo io tocchi il mio corpo la voglia di chiudere l’acqua e di correre in camera cresce in modo incontrollato. Finalmente finisco, mi asciugo, avvolgo I capelli nell’asciugamano, indosso culotte e maglietta e rientro in camera. Pog è ovviamente già appollaiato sul ...