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Patrizia e riccardo
Data: 01/07/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: pippojo
Venerdì sera, aperitivo di inizio estate con i colleghi dello studio in un locale del centro. Non amo molto questi momenti, preferisco serate più informali magari con una compagnia più variegata e meno ingessata, ma purtroppo ogni tanto mi tocca. Sorseggio il mio calice di bianco e mi ritrovo in un angolo a chiacchierare di donne con un qualche collega ed un paio di clienti, uno di questi, mi guarda attentamente sembra studiarmi. Non lo conosco bene ci siamo presentati poco prima, ma sembra aver intuito che dietro alle storie edulclorate che racconto ai miei colleghi ci sia molto di più, qualcosa che pochi di loro potrebbero capire. Sono tornato single da un po' e mi sto divertendo come non avevo mai fatto prima. Incontro singole che hanno esiugenze particolari, coppie che hanno voglia di trasgredire a cui piace giocare con un uomo di bella presenza, dolce ma deciso, educato, a volte vado a feste molto movimentate e di cui magari un giorno scriverò qualcosa. Ai miei colleghi non racconto di questa mia doppia vita; sanno che incontro qualche amica di tanto in tanto, ma niente di più; in questo ambiente la riservatezza è fondamentale. Ma torniamo a Riccardo, così si chiama lo sconosciuto che mi osserva, ha qualche anno più di me, penso che sia un imprenditore, si appoggia di tanto in tanto ai servizi fiscali del nostro studio. Si sta avvicinando la mezzanotte e siamo rimasti soli io e lui; i miei colleghi con famiglia ...
... stanno andando a casa. Mi offre un'altro calice di vino e tra complimenti e domande sulle mie conquiste cominiciamo una fitta conversazione. Mi chiede se ho sperimentato situazioni meno convenzionali, sembra quasi leggere tra le righe e dopo un po', complice forse il vino, complice la sua affabilità e la sua bravura nel conquistare la mia fiducia mi fa confessare una esperienza con una coppia. Vedo che al mio racconto i suoi occhi si illuminano, il suo sguardo indagatore si trasforma, sembra capire fino in fondo le mie emozioni, la mia passione per il gioco, il brivido che si prova nel sedurre una donna in modo che si conceda a te ed al suo uomo, il fatto che si lasci andare fin dove magari desidererebbe ma non ne ha mai avuto il coraggio. Alla fine del mio racconto mi dice: "Andrea, avevo capito fin da subito che eri il ragazzo che stavo cercando, il tuo racconto non ha fatto che confermare quello che il mio sesto senso aveva già visto. Ora sono io che ti chiedo di fidarti di me, ti piacerebbe conoscere una donna bellissima, sensuale una che se saprai giocare bene le tue carte sarà disinibita oltre ogni tua fantasia." Pensavo stesse scherzando e che si stesse prendendo gioco di me, però qualcosa nel suo atteggiamento mi portava a fidarmi di lui; per cui invece di scoppiare a ridere dissi con estrema serietà: "Certo Riccardo che mi va, sono sempre pronto a buttarmi in una nuova avventura, sopratutto se si tratta di una bella donna. Cosa devo ...