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Aghi
Data: 28/10/2017, Categorie: pulp, Autore: valchiria96
... darmi retta! Quel turco del cazzo, come lo chiami tu, non sai quante volte mi ha chiesto di te! Ci pagherebbe il triplo per poterci avere insieme!” “Grazie ma preferisco continuare a fare pompini! E poi, ti piace la sua cintura? Bene, ma non venire a dire a me come devo comportarmi. Ora sbrigati con quella spada, ho bisogno di farmi anche io” In verità, non sono solo fanatici della fellatio. C’è una donna, sulla sessantina, si vede di rado, diciamo un bonus mensile. A lei piace farsela leccare, non ama essere toccata in altro modo, niente mani, niente dita, vuole solo la mia bocca. Se paga bene? Diciamo che conosce il mio punto debole, non tira fuori i soldi no, mi ripaga con una o due dosi di ero. “Hai sentito di Paride? Quel finocchio con la erre moscia! Ha steso le gambe qualche sera fa, lo hanno ritrovato al covo. Un vero peccato, mi era simpatico.” “Non lo conoscevo così bene, sapevo che era ormai ad un passo dalla fine. Non riusciva neanche più a stare in piedi.” “Mi chiedo quanto toccherà a noi, magari ci ritroveranno proprio qui, in questo cesso puzzolente.” “Fottiti, cosa ti dice il cervello?” Il covo è un rifugio per gente come noi. Tossici e marchettari, spesso le due cose viaggiano in coppia come nel mio caso. Un buco schifoso ma almeno abbiamo l’acqua. Non so chi, qualche tempo fa, improvvisò una doccia con un tubo da giardino, molto rudimentale certo, ma almeno posso lavare via la vergogna. Certo è, che non esiste un vero bagno in quel posto, quindi la fai un ...
... po’ davanti a tutti; non è di certo un problema, sono tutti così strafatti e disperati che ovviamente non badano a te. E poi la strada, dai spettacolo quasi ogni giorno, la timidezza è un ricordo lontano, come anche il pudore del resto. “Perché? Credi di essere così forte? Se fosse vero, non ti troveresti qui, sai bene quanto me che per quanto ci sforziamo di ripeterci che un giorno ne usciremo, molto probabilmente quel giorno non arriverà mai,” “Quindi per te è meglio arrendersi ora? Va bene allora, avanti, fammi vedere, i mezzi non ti mancano! Se vuoi gettare la spugna ecco, perché non ti inietti una bella dose di aria?” “Non sto dicendo questo maledizione! Cazzo hai il cervello più bucato del tuo corpo! Sai quante volte ho tentato di uscirne? Non ne hai idea!” “Perché credi che io non abbia mai provato? Veramente?” “Certo che ti credo, ma siamo ancora qui! Evidentemente, forse, non c’è speranza per noi!” “Al diavolo la speranza! Il mio chiodo fisso è mio futuro! Cosa credi se ne faccia di me la società? Eh? Tu sai dirmelo? Io mi chiedo solo cosa farei dopo, cosa potrei fare dopo. Non ho più una casa, neanche una famiglia, nessuno. Tutto l’affetto che ricevo ultimamente è da parte di qualche perverso figlio di puttana che mi paga per osservarmi mentre mi tocco! C’è chi mi riprende, chi mi fotografa” Qualche tempo fa andai in casa di un cliente abituale, uno di quelli che ama fare il guardone. Ha strane manie ma è molto riconoscente. Ti offre la cena, ti offre un bagno e ti ...