1. Una donna violenta


    Data: 20/09/2019, Categorie: Anale Hardcore, Sesso di Gruppo Autore: antonio-fusco

    ... intelligente e comprensiva come speravo e tu non mi hai deluso. Ora andiamo a fare colazione, quattro notti ancora e poi potremo amarci fino allo spasimo.”Arrivò il Sabato e come convenuto mia moglie partì per Verona dallo zio.Trascorsero solo 5 minuti e subito ci ritrovammo avvinghiati come ossessi assetati d’amore. Mia figlia era sdraiata le baciai gli occhi, il nasino, le sfiorai le labbra e scesi sul collo provocandole alcuni brividi, le succhiai un lobo e introdussi la lingua nell’orecchio mentre le accarezzavo il seno e notai che gradiva moltissimo la mia lingua nell’orecchio e continuai a leccarglielo. Scesi nuovamente sul collo mentre i capezzoli erano duri come due nocciole, li succhiai, aprii la bocca e presi per metà un suo seno che me la riempiva succhiandolo con crescente passione.Volevo percorrere con la bocca ogni millimetro del suo corpo, bacia il suo ventre e l’ombellico insinuando la lingua nella sua morbida peluria fino al limite della fighetta che aggirai soffermandomi all’interno delle cosce che le procurò un immediato piacere, avvicinai la lingua attorno alla fighetta leccando le grandi labbra e quando la introdussi tra loro trovai il suo piacevole umore che allietò la mia bocca.La piccola fighettina di mia figlia era un fiore stupendo che emanava un tenue inebriante profumo, aveva un sapore che non mi rendeva mai pago di sentirne il piacevole gusto. Così minuscola compatta e graziosa con quelle due piccole rosee labbra carnose che si dischiudevano al ...
    ... passaggio della mia lingua gonfiandosi leggermente, il clitoride chiuso nel suo prepuzio si irrigidiva come un piccolo fagiolo dandomi modo di succhiarlo e provocarle un piacere immenso.Mentre lo succhiavo introdussi nella stretta vagina un dito spingendolo in profondità, ne aggiunsi un altro e cominciai a muoverle entrambi, poco dopo la sentii gemere e le mie dita furono sommerse dal suo vischioso umore che bevvi.Ero ormai al limite della mia attesa, il mio cazzo urlava prepotentemente voglioso di entrare in quel paradiso, la girai e la misi in ginocchio con il sederino invitante di fronte al mio cazzo che pulsava dal desiderio, lo appoggiai sull’entrata della fighetta e spinsi progressivamente penetrandola fino a toccare l’utero.Sentivo stringere il cazzo dalla sua morbida vagina e inizia a muovermi lentamente ammirando le grandi labbra che ingrossavano attorno alla mia asta quando lo ritraevo e scomparivano quando entravo nuovamente in profondità dandomi il piacere di ammirare l’eccitante spettacolo.Diana godeva e ansimava sempre più intensamente e quando fu scossa da un brivido ebbe l’orgasmo che continuò senza sosta e ne ebbe un altro, poco dopo un altro ancora che provocò il mio e riversai in quella paradisiaca calda fighetta il mio seme che la scosse in un interminabile orgasmo.Rimasi pochi secondi dentro di lei e accorgendomi che era sempre duro lo tolsi e lo posai sul suo buchetto del sedere, feci uscire il poco sperma che si trovava dentro il mio cazzo e lo spalmai ...
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