1. L'onda


    Data: 09/10/2019, Categorie: Etero Autore: Mima, Fonte: EroticiRacconti

    **questo é stato il mio secondo racconto, si nota abbastanza haha Ma spero vi faccia almeno sorridere** Mi trovavo ad una conferenza sullo scioglimento dei ghiacciai. Il professore parlava di un graduale aumento del livello dell’acqua e del pericolo che alcune zone fossero completamente sommerse in un futuro non molto remoto. Qualcosa di tutto quel discorso mi aveva gettato in uno stato d’ansia tale che la vibrazione improvvisa del telefono mi fece sussultare. Guardai la notifica del messaggio. Sorrisi. Ho sempre avuto un sogno ricorrente nel corso della mia vita, turbava le mie notti e faceva in modo che mi svegliassi in preda al panico, stanca e tremante. Si svolgeva sempre nello stesso modo: un'enorme onda mi travolgeva e mi sentivo soffocare, annaspavo, urlavo e infine riaprivo gli occhi terrorizzata. Da un po’ di tempo a questa parte quell'incubo ha smesso di tormentarmi, qualcosa, o qualcuno, subentrato nella mia vita, aveva calmato la marea nel mio cuore e, finalmente, la notte aveva smesso di essere causa di paura. Come finii nel suo letto la prima volta me lo dimenticai presto, ma ricordo ancora distintamente come mi svegliai nuovamente in preda agli incubi e la tenerezza con cui lui mi prese tra le braccia, ascoltò la mia storia e disse sussurrando: “calmati, la tua paura è data dall'ignoto, ma posso assicurarti che questo non è negativo. Lasciati trasportare da me, dalla mia marea, ti guiderò io” Quelle parole mi avevano scossa, affidarmi del tutto ad una  persona quasi sconosciuta? Cosa significava? “Voglio che tu dipenda da me, voglio che tu sia solo mia” Continuo lui iniziando piano piano a riempirmi di baci sulle guance, sul mento, scendendo fino al collo. Le sue mani scivolarono teneramente sulle mie spalle, scostando le spalline della vestaglia da notte che portavo. Un senso di calma si impossessò di me, quell'uomo riusciva, attraverso i suoi tocchi, a donarmi sollievo, a scacciare il terrore dell'onda insormontabile che si avvicinava pericolosa nei miei pensieri, immobilizzandomi e rendendomi incapace di vivere pienamente le sensazioni che provavo. Chiusi gli occhi assaporando la sua bocca vorace, avida del mio corpo, che si spostava lentamente verso i miei seni. Iniziò un lento massaggio con le mani, mentre la sua bocca mordeva teneramente prima l’uno e poi l’altro capezzolo facendomi scappare dei gemiti che cercavo di trattenere. “Ti stai trattenendo o sbaglio?” esordì lui fermandosi e facendomi scuotere dal torpore nel quale ero caduta. “Dobbiamo lasciarci andare giusto? Scacciare la paura! Non devi vergognarti delle tue sensazioni!” “Hai..hai ragione, scusa” stavo di nuovo sbagliando tutto! Sentivo l’onda avvicinarsi sempre di più, sempre di più, mi inseguiva anche al di fuori dei sogni...finché lui non riprese, scacciandola di nuovo, come per magia, nei meandri della mia mente. “non..non staccarti” cercai di balbettare mentre i suoi movimenti si facevano sempre più decisi e violenti. Non rispose, ma sentivo premere ...
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