1. L'ostaggio (CAP. 8)


    Data: 01/11/2017, Categorie: pulp, Autore: Pensionato

    Sara passò la notte in quella scomoda posizione rabbrividendo per il freddo e piangendo per sua disperata situazione; alle prime luci dell'alba vide avvicinarsi un corteo capeggiato da Aamin e dietro il feretro con il corpo del fratello portato a spalla dai suoi amici seguito da tutti gli abitanti del villaggio di tende. Sara si contorse pensando non alla sua morte, ma al modo disumano in cui le sarebbe stata data. Il corteo si fermò ai piedi della pira dove adagiò il corpo di Abdul ed in quel momento accadde il “miracolo”, si sparse per l'aria il rumore di elicotteri in volo, anche se non si riusciva a scorgere da dove arrivasse, visto che con perfetta tattica, stavano giungendo con il sole alle spalle: si avvicinarono a terra sollevando un polverone, e quando la sabbia si posò si trovarono circondati da un buon numero di soldati in tenuta da guerra, con le armi spianate. Quello che si rilevò poi il comandante del commando chiese:”Chi è che comanda qui?”. Aamin si fece avanti. “Ci risulta che tenete prigioniera un medico occidentale, se non volete guai, liberatela immediatamente e noi ce ne andremo come siamo venuti senza torcervi un capello!”. Aamin fece un gesto d'intesa con un suo uomo che, comprendendo al volo ( o si erano già preparati a far fronte a questo tipo di situazione?), spinse avanti Ingrid, le tolse il velo dal volto e la buttò nelle braccia del comandante. Sara dalla sua posizione non riusciva a capire bene cosa stesse succedendo e non si capacitava del ...
    ... perchè non la liberassero dalla sua scomoda posizione. La salvò Ingrid che all'orecchio del comandante sussurrò come non fosse lei che cercavano, ma quella povera ragazza legata, indicandola con un gesto del viso. Aamin con un ruggito le si scagliò contro ma ricevette un colpo fra capo e collo infertogli con il calcio del mitra di un soldato, che lo lasciò tramortito in terra: Sara fu fatta scendere, slegata e rivestita alla bene e meglio con un giaccone; si teneva a stento in piedi e fu letteralmente presa in collo e portata in un elicottero:”Comandante, gridò, fate salire anche Ingrid, perché altrimenti sarà sicuramente uccisa!” Una volta a bordo le due ragazze si abbracciarono; intanto a terra i soldati raccolsero da una parte tutti gli uomini dei Aamin ed il capo disse loro:” Adesso noi ce ne andremo, non fate gesti inconsulti e nessuno si farà male!” Si diressero verso i velivoli, quando all'improvviso con un urlo Aamin, stringendo in mano una pistola, si gettò verso l'elicottero dove erano le due donne gridando:”Ti uccido maledetta cagna!” ed esplose due colpi che andarono a vuoto mentre andarono a segno i colpi di risposta dei militari che fermarono la sua corsa e come un fantoccio rotto si abbattè sulla sabbia, mentre gli elicotteri si alzarono in volo verso la libertà riconquistata. Due sere dopo in un albergo di Parigi Sara ed Ingrid cenarono e poi si ritirarono nelle rispettive camere: poco dopo Sara senti bussare timidamente alla porta, era Ingrid:”Non ti ho ...
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