DUE NEMICHE E UNA DONNA DIMENTICATA
Data: 31/10/2019,
Categorie:
Etero
Autore: Browserfast
1. No, perché?Bisogna negare, negare sempre. Soprattutto se non hai idea di dove la donna che ti sta parlando voglia andare a parare. Si sa, possono essere terribili.- Robè, ma ti scopi Alessandra? � chiese Rita.- Uh? � dissi facendo il finto tonto per prendere tempo � no, perché?- Vi ho visti al bar sotto l�ufficio, mi sembravate due che se la intendono parecchio.Sapevo di cosa parlava, e di che giorno. Anche perché con Alessandra, in quel bar, c�ero andato una volta sola. Se le sue informazioni si limitavano solo a quello ero abbastanza al sicuro.- In che senso, scusa? Come fai a collegare un caffè a una scopata?Avevo messo un po� di ironia nella voce. Un tono indignato l�avrebbe insospettita.- Non so, mi sembravi abbastanza su di giri, con lei. E lei aveva tutta l�aria di una che ci stava. Ho avuto questa sensazione netta, non so come spiegartela: te la scopi?- Ma che mi scopo! Ero su di giri sì, ricordo benissimo! � risposi mentre nella mia testa terminavo di delineare la mia strategia - Mi aveva appena detto che gira voce che il capo abbia richiesto la mia assunzione. Mi ha portato a prendere un caffè apposta per dirmelo!- Ti assumono? Cazzo, così presto? Complimenti!- Grazie � risposi, sperando che la conversazione su Alessandra avesse termine con quel �grazie�.No.- Ma perché te l�è venuto a dire lei?Restai per un attimo in silenzio. Del resto, cosa le potevo rispondere? Che no, non era stato al bar, che Alessandra mi aveva informato della mia probabile assunzione ...
... stando proprio dove stava lei in quel momento, e cioè sdraiata sul mio letto?E per di più praticamente nelle stesse condizioni, cioè languidamente rilassata e con la fica ancora piena del mio seme?Per la verità Alessandra non era proprio nella stessa posizione. Dopo l�amore preferiva distendersi sulla pancia in attesa di ricevere coccole, carezze o altro. Questo �altro�, detto per inciso, si riferisce a un gioco che consisteva nell�inserire un paio di dita nella vagina ancora calda e allargata e raccogliere lo sperma per poi offrirlo alla sue labbra. O spargerlo sulla sua pelle, o usarlo come lubrificante per stuzzicare il suo buchino. Ad Alessandra il giochino piaceva - era una cosa che non avevo scoperto da molto tempo, e soprattutto non avevo iniziato a fare con lei - e piaceva molto anche a Rita. Invece Rita, dopo il sesso, preferiva indugiare standosene sdraiata sulla schiena, con le gambe ancora belle aperte, come se aspettasse di averne ancora. Non che fosse assatanata e incontentabile - oddio, sì un po� lo era - semplicemente il suo corpo esprimeva la sua animalità in modo diverso. Se Alessandra era, come dire, più eterea e raffinata, Rita era decisamente più carnale. Erano quasi un gioco degli opposti. Anche la pelle, per dire: quella di Alessandra di un chiarore che sfiorava il pallido, quella di Rita più scura, che avresti detto anche in pieno inverno che un paio di giornate al mare se l�era già fatte. In ogni caso, la domanda di Rita bloccò sul nascere la mia voglia di ...