DUE NEMICHE E UNA DONNA DIMENTICATA
Data: 31/10/2019,
Categorie:
Etero
Autore: Browserfast
... giocare.Ma basta con le digressioni.- Non ne ho idea � risposi continuando a fare la parte di quello che cade dalle nuvole � forse perché proprio quella mattina mi aveva aiutato a sbrigare una pratica fiscale? Aveva l�occasione di dirmelo, me l�ha detto. Penso. Ma in realtà non lo so.Rita restò perplessa, c�era chiaramente qualcosa che non le tornava. Ma preferii non offrirle altre spiegazioni, lasciando che la mia verità fosse imperfetta.Le verità imperfette, soprattutto quando verità non sono, in genere risultano più convincenti.Non che Rita fosse gelosa. Il problema non era questo. Non stavamo mica insieme, scopavamo. Anzi, sapevo benissimo che oltre a scopare con me scopava con qualcun altro. Non sapevo con chi e non lo volevo sapere, anche se qualche voce girava. Le avevo solo chiesto una sera, visto che il periodo e le paranoie erano quel che erano, se con lei potevo stare tranquillo almeno dal punto di vista, diciamo così, medico. Lei mi aveva risposto che ero l�unico cui concedesse di farlo senza preservativo.Non so a cosa dovessi l�onore, posso solo dire che per me quella era una conditio sine qua non, perché il preservativo non l�ho mai sopportato.E quindi il problema non era la gelosia. Il problema era che lei odiava Alessandra. O, se odiare sembra una parola troppo forte, la detestava.Già una volta, parlandone non mi ricordo più a quale proposito, me l�aveva detto, descrivendola come una �che pensa d�avercela d�oro�.Si trattava di dinamiche femminili, a me ...
... abbastanza incomprensibili. Personalmente non avrei mai detto che Alessandra fosse poi tanto altezzosa, ma tant�è� Aveva un modo di porsi e di essere diametralmente diverso rispetto a quello di Rita, questo sì.Non che per me facesse una particolare differenza, intendiamoci: mi piacevano entrambe, mi facevano venire il cazzo duro e mi piaceva anche stare con loro, non necessariamente dentro di loro.Decisi comunque di non prendere le difese di Alessandra in quel momento, fingendo di non mostrare alcun interesse. Le due non si prendevano, evidentemente, e io potevo farci poco.La cosa che rendeva la situazione del tutto particolare, tra l�altro, era lo squilibrio dei ruoli tra le due all�interno dell�azienda. Rita era una giovane manager rampante, eravamo in pieno yuppismo, Alessandra una semplice impiegata dell�amministrazione, anche se non aveva intenzione di restare lì a lungo.Eppure Rita la soffriva. E tanto.- Roberto � mi disse con un tono quasi preoccupato � lo sai che sono una zoccola, te l�ho detto sin dal primo momento, ma non sono stronza. Quella invece è proprio troia e cattiva dentro, nonostante tutte le sue arie da santarellina. Stacci attento.Non era raro che Rita, quando si facevano certi discorsi, si definisse �zoccola�, in modo compiaciuto e quasi vezzoso. Sostanzialmente lo faceva quando voleva farti capire che aveva voglia di essere scopata. Ma non era quello il caso.- Non ti preoccupare � le dissi abbracciandola � mi terrò a distanza di sicurezza.Dopo qualche minuto ...