1. Il compleanno (valentina)


    Data: 31/10/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: milissa67

    ... gambe.
    
    Lui li prese tra le mani ed inizio ad accarezzarli ed a baciarli. Mi eccitava da morire prece i piedi sono una delle mie parti preferite…
    
    Poi mi accarezzò sempre più su, fino alle cosce arrivando “addirittura” a sfiorare la mia passerina.
    
    Inaspettatamente, mi prese i piedi, mi allargò le gambe ed iniziò a leccarmi la fichetta da sopra il collant.
    
    Questo colpo di scena mi diede il colpo di grazia ed iniziai a bagnarmi infradiciando le mutandine ed il collant.
    
    Era veramente bravo con quella lingua e mi dispiaceva non sentire sulla pelle la sua lingua.
    
    Mi abbassai un po’ le calze e le mutandine e lo incitati a riprendere il lavoro…
    
    Affondò il suo viso tra le mie cosce ed iniziò a leccarmi avidamente la mia passerina che grondava letteralmente di umori. La sua lingua si incuneava come fosse un cazzo pulsante, ia nella fica che nel mio culetto. Andò avanti così per 5-6 minuti poi, sfilò il cazzo dai pantaloni e me lo conficcò nella vagina.
    
    Affondava come una lama nel burro, tant’ero colma di umori. Lo sentivo pulsare ad ogni colpo che affondava… Godevo e mi eccitava sempre più al pensiero che ci potessero vedere e, allo stesso tempo, speravo che altri si unissero alla festa. Mi ero alzata la maglietta ed il reggiseno. Ero praticamente nuda in un autobus di linea, mentre mi stavo lasciando scopare da un perfetto sconosciuto…. Proprio come piace a me!!!
    
    Oltretutto mi ero resa conto che ero appoggiata al vetro e che, quindi, chiunque dall’esterno, ...
    ... poteva vedermi… e questo mi eccitava ancora di più. Infatti, un paio di camionisti hanno sicuramente gradito parte di quella scena perchè per sorpassare ci hanno impiegato parecchio, anche se il pullman andava relativamente piano…
    
    Continuò a copiarmi con foga per diversi minuti, finché esplose con un fiotto di sperma calda che mi diresse tra i seni ed il viso, inzuppandomi anche i vestiti.
    
    Lui si scusò, ma a me non importava assolutamente niente. Mi spalmai quel nettare sulla pancia, sulla fica, sui seni, sulla bocca, poi lo feci avvicinare di più e presi in bocca il suo cazzo ancora gocciolante, esigendomi in un pompino da manuale.
    
    Sentii che stava per venire nuovamente e, sentendo che stava per toglierlo, lo afferrai per le natiche facendomi venire in bocca.
    
    Ingoiai tutto e lui, esausto ma in maniera assolutamente gentile, mi porse un paio di fazzolettini di carta, così che mi potessi ripulire un po’.
    
    Presi la sua mano e la portai verso la mia fica che ancora aveva bisogno di essere trastullata.
    
    Dopo una decina di minuti, esplosi anch’io in un bellissimo orgasmo.
    
    Lo ringraziai e iniziai a riassettarmi .
    
    “Paolo… mi chiamo Paolo, piacere… “ mi disse.
    
    “Piacere mio, Valentina! “, risposi io.
    
    “Sai, oggi è il mio compleanno e tu, senza saperlo, mi hai fatto un regalo bellissimo perchè assolutamente inaspettato. Sei bellissima e non avrei nemmeno immaginato che saresti potuta essere mia. Avrei solo sperato di riuscire ad intravedere un po’ più delle tue ...