Dedizione
Data: 31/10/2019,
Categorie:
Dominazione / BDSM
Autore: Alba17
... che tutto sia a posto. Non mi saluti, non mi dai nemmeno un bacio, né dici nulla. Non so se ti piaccio, non so se sono come tu mi vuoi. Non so niente di niente. E tu non parli. Non capisci quanto sia snervante tutto questo? Anzi, lo sai benissimo, e ti piace. Godi nel vedermi soffrire. Cerco di guardarti con gli occhi della mente. Immaginare la tua espressione. Sarai compiaciuto, o starai ridendo di me, della mia ridicola dedizione? Mi piace pensare sia la prima opzione quella corretta, non ho la certezza, ma spero sia così. Parli. Finalmente apri la bocca per dire qualcosa. Non credo alle mie orecchie. Stai davvero parlando, o è un'allucinazione? "Alzati!" mi ordini con voce rocca, mentre mi stringi le braccia nella morsa delle manette. Mi alzo barcollando. La posizione di prima mi fa perdere l'equilibrio, ma poi le gambe ubbidiscono. Tocchi il mio sesso. Rabbrividisco al tuo tocco ardente. Ora mi stai esaminando mentre sto diritta in piedi. Sento il tuo sguardo sul mio corpo e mi sento penetrata nelle viscere. Tremo. Con un dito penetri la mia figa calda, poi le dita diventano due. Le togli. Sospiro. Mi fai girare su me stessa come una trottola. Poi mi tocchi le natiche. Un schiaffo mi colpisce sulle cosce. Trattengo il lamento. "Apri le gambe" mi ordini mentre un secondo schiaffo mi colpisce con più forza in mezzo ad esse. Ubbidisco ancora, gemendo in silenzio. "Chinati in avanti!" è il terzo ordine, mentre il mio culo è davanti al tuo viso. Ubbidisco ancora, come se ...
... avessi altra scelta?! Ti allontani per un attimo. "Ma dove vai?" mi chiedo ansiosa. Appari poco dopo dietro la mia schiena, dietro le mie gambe, dietro il mio culo. Con le mani mi apri con forza le natiche, me le allarghi. Figa e culo aperti oscenamente davanti a te. Provo un minimo di pudore, le vorrei chiudere per coprire la mia volgare nudità, ma le tue mani mi spalmano qualcosa sul buchino. Col dito penetri dentro le pareti e poi lo allarghi facendo su e giù. Mi sento un lago davanti. Sento il mio piacere colarmi tra le cosce. Sento il tuo respiro affannoso. Capisco che sei eccitato e questo mi rende fiera di me. "Rialzati, cammina" mi ordini ancora con quella voce dura. Seguo i tuoi passi che mi conducono nell'altra camera. "Cosa mi farai?"mi chiedo impaurita. "Siediti qui, subito". Mi accompagni per sedermi su un tavolo di legno freddo. Mi appoggio con le mani per non cadere. Una parte sporgente mi accarezza il buchino. Capisco cosa vuoi. Sodomizzarmi. Tremo. Ho paura. Vorrei poter dire qualcosa, la voce non ubbidisce. Mi siedo piano. Mi premi sulle spalle facendomi cadere giù di colpo. Urlo di dolore ma tu non dici nulla. Silenzio totale. Mi lasci un po' abituarmi alla penetrazione per poi ordinarmi ancora: "toccati! Masturbati". Comincio a massaggiarmi delicatamente il clitoride, la figa bagnata. Il dolore nel culo e lancinante, ma piano piano comincio a non sentirlo. Il piacere si sta impadronendo di me. I miei sensi, come quelli dei ciechi, si acuizzano per catturare ...