1. La turista in città.


    Data: 19/11/2019, Categorie: Etero Autore: grandemago_05

    ... fotografica, gliela passo senza pensare alle foto scattate
    
    qualche momento prima; curioso inizia a guardarle… ad un certo punto
    
    sgrana gli occhi e spenge la fotocamera dicendo che potevamo continuare
    
    la visita.
    
    Circa un oretta di passeggiata e foto in cui il mio ed il tuo sguardo
    
    si sono incrociati più e più volte; ma nel ritorno verso il parcheggio
    
    era successo di più rispetto agli sguardi maliziosi….
    
    Per tornare al parcheggio decidiamo di prendere l’autobus perché
    
    stanchi, saliamo (autobus quasi vuoto) e per gentilezza faccio prima
    
    scegliere a te il posto, poi tuo marito mi dice “siediti pure in questo
    
    posto davanti a lei, io mi metto a sedere in questo posto dietro a voi”
    
    …. Così faccio…. Pochi attimi e mi accorgo che ti sei tirata un po’ più
    
    su quella gonnella, lasciandomi vedere tutto il ben di dio che hai tra
    
    le cosce, e il dito indice che lo passi sulle labbra…. In un attimo mi
    
    diventa duro, sembra voler sfondare i pantaloni….
    
    Tuo marito, dal posto posteriore vede la scena e compiaciuto sento
    
    che scatta alcune foto.
    
    Dopo un attimo prendi dalla borsa una bottiglietta d’acqua ed un
    
    pacchetto di fazzoletti, sviti il tappo ed inizi a sorseggiare… da gran
    
    maiala rizza-cazzi lasci cadere dalla bocca qualche goccia verso il
    
    seno… fai finta di nulla e mi guardi intensamente… io osservo quelle
    
    poche gocce d’acqua sparire tra i tuoi seni… Il cazzo chiede solo di
    
    uscire e venirti addosso.
    
    Noto in te uno ...
    ... sguardo ancora più porco, stai pensando qualcosa di
    
    ancora più eccitante… il pullman frena all’improvviso e te cogli l’
    
    attimo al volo; lasci e forse dirigi apposta il collo della bottiglia
    
    verso di me… l’acqua mi bagna i pantaloni e proprio per “caso” riesce
    
    ad ammollarmi sopra il pisello.
    
    Fai la finta sorpresa, mi chiedi scusa e prontamente sfili un
    
    fazzoletto dal pacchetto che avevi prima estratto dalla borsa, allunghi
    
    la mano e con delicatezza mi asciughi i pantaloni sopra il cazzo ed in
    
    mezzo alle cosce… io guardo compiaciuto… strofini come fosse una
    
    lampada d’aladino.
    
    Mi guardi, hai la voglia di cazzo scritta in faccia… continui il
    
    movimento; dopo poco smetti e mi dici “complimenti”… ti ricomponi e
    
    siamo arrivati al parcheggio.
    
    Scendiamo tutti e tre, io piuttosto imbarazzato dalla situazione e
    
    tuo marito eccitato da ciò che potrebbe succedere.
    
    Raggiungiamo la vostra macchina e mi salutate, ringraziandomi della
    
    visita.
    
    Penso che tutto finisca qui e che tu hai voluto fare solo la rizza-
    
    cazzo, tuo marito sale in auto al posto del guidatore e tu dietro e mi
    
    dici “hai la macchina a quale piano del parcheggio?”
    
    Io “3 piani più sotto, all’ultimo”
    
    tu “Sali che ti accompagniamo”
    
    Non me lo faccio ripetere due volte, salgo dietro con te.
    
    La macchina si muove, tuo marito ci guarda dallo specchietto
    
    retrovisore.
    
    Tu mi chiedi “hai ancora i pantaloni bagnati”
    
    Io rispondo “fuori sono quasi asciutti, dentro ...