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Due sono pochi e tre non sono troppi / 2
Data: 26/11/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Nealviam
Mi è costata molta fatica trasformare Sonia , la mia compagna, inappuntabile quarantenne tutta casa, famiglia e lavoro, nella mia troia, la mia pornostar personale. E’ sta dura, ma alla fine ci sono riuscito. Quelle che all’inizio erano solo fantasie sono diventate realtà. La nostra fantastica intesa erotica ci ha consentito di dare sfogo a tutte e nostre voglie liberamente, senza tabù, blocchi, inibizioni. Io potevo proporle qualsiasi cosa: di essere posseduta da vari uomini tutti assieme, di fare sesso con altre donne, trans e lei accettava senza problemi, felice di poter trarre dal suo corèo tutto il godimento possibile, per se e per gli altri. A condizione che io fossi consenziente, perché il piacere vero lo provava sapendo che io godevo della sua “troiaggine”. E lei sarebbe stata comunque sempre e solo mia. Gli altri potevano scoparle il corpo ma io le scopavo l’anima. Tutto era cominciato quando Io la trattavo da troia mentre la scopavo :a lei piaceva, e si esaltava quando le descrivevo l'eventualità che qualcuno intervenisse. Certe cose si capiscono proprio dai segnali che il sesso regala. Una fantasia ricorrente era quella di un secondo uomo. Concentrarsi sulle persone reali che evocavo come terzi la eccitava di più.quando le infilavo il vibratore in culo urlava che era meglio un cazzo vero. Per cui mi autorizzava a freddo, a proporre cose nuove nelle fasi sessuali. Per cui una sera le ho proposto di andare a provare un locale per scambisti. Subito un netto rifiuto, ...
... ma dopo un paio i giorni mentre mi veniva in bocca dopo la mia solita sapiente leccata, il cambiamento “ Sì amore dai proviamo, ma solo se sei convinto”. E così dopo un ‘accurata ricerca in rete di un locale adatto avevamo passato un eccitante week-end in una elegante villa in Umbria, dove dopo un iniziale imbarazzo Sonia si era completamente lasciata andare facendosi scopare davanti a me più volte da uomini diversi e anche due insieme. E io ero andato in paradiso. Vederla godere sfondata in tutti i buchi mi faceva impazzire. Tornando a casa, in macchina lei appoggiata languidamente sulla mia spalla mi confessò baciandomi che le era piaciuto tantissimo, che vedermi eccitato per lei era stato meraviglioso. La baciai, la ringraziai e le dissi che saremmo andati avanti per quella nuova strada perché la nostra vita sessuale da quel momento sarebbe cambiata totalmente. Il patto era che potevamo dare sfogo a tutte le nostre pulsioni sessuali ma senza sotterfugi, menzogne, tradimenti. Potevamo avere altre storie ma sempre condividendole , raccontandocele e se possibile viverle insieme. Così dopo un paio di mesi in cui non accadde nulla, una sera Sonia si avvicinò timidamente per confessarmi che le piaceva Luigi, il mio migliore amico oltre che principale collaboratore nella mia azienda. MI parve una scelta giusta: Luigi era discreto, serio, riservato e con lui avevamo già condiviso altre donne. L’attuale sua compagna spesso l’avevamo scopata in due. Era superdotato il mio amico e poi ...