1. Tra laura e vittorio


    Data: 29/11/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: minibisex

    Si dice che le donne hanno il senso del pudore assai più sviluppato dell’uomo. Dopo migliaia di anni di repressione e di martellamento da parte dell'uomo per crearle un pudore, credo sia pure normale. Il che non vuol dire però che il pudore non esista nell’uomo. Io, ad esempio, ero molto intrigato nel far sesso con una coppia ma, allo stesso tempo, ero fortemente inibito dal fatto di spogliarmi davanti a due sconosciuti. Rimanevo a metà, combattuto tra questi due fattori contrapposti, entrambi molto forti. Mi trovavo in questa situazione perché, ovviamente, non sono sicuro di me nelle cose di sesso. Una volta una coppia mi scrisse: se sei deciso, determinato, pieno d’iniziativa e cazzuto, fai al caso nostro. Mi colse immediatamente un’ansia da prestazione che mi pervase fino alle ossa. Naturalmente risposi che non ero io quello che cercavano. Tutto questa anteprima per dire che ci vuole veramente culo nel trovare una coppia che capisce come sei fatto, il tuo stato d’animo, sa come sdrammatizzare la situazione e ti tranquillizza attraverso gesti semplici, e parole appropriate, una coppia insomma che ti faccia stare bene. Io quel culo l’ho avuto e ringrazio Laura e Vittorio per la loro assoluta naturalezza e spontaneità.
    
    Dopo quella giornata passata insieme, rimaneva loro solo l’indomani, poi sarebbero ripartiti per Rovigo. Mi chiesero quindi se potevamo vederci ancora una volta.
    
    L’invito, come si può ben capire, mi fece enormemente piacere e decidemmo di rivederci il ...
    ... giorno dopo, alle tre di pomeriggio. Profumato come una rosa, fui puntualissimo all’appuntamento. Avevo una voglia di baciarla così forte che se quei due idioti, Trump e Kim Jong-un, fossero nel frattempo entrati in guerra tra loro, non me ne sarebbe fregato un cazzo. Mi aprì lei e la voglia di stampare le mie labbra sulle sue fu davvero difficile da tenere a bada.
    
    Ciao, mi disse Laura con la sua voce sexy dovuta a una leggera raucedine da sigarette e a quell’accento delizioso rodigino (in realtà pensavo si dicesse rovigiano, ( ah, l’ignoranza..) fu lei a dirmi che il termine giusto è rodigino), Ciao risposi, sei stupenda, come sempre. Lei sorrise e mi diede un bacio sulla guancia. Il mio sguardo si soffermò sui suoi piccoli seni, appena velati dalla stoffa sottile della vestaglia, nera e seducente, che le accarezzava la pelle bianca. Il suo profumo mi invase i sensi. Mi accomodai che ero già turbato. Vittorio mi venne incontro e mi strinse la mano con un gran sorriso. “Come stai, picciotto?” mi disse, e quel termine dialettale mischiato con l’accento del nord fu irresistibile e tutti e tre scoppiammo ridemmo. Vado a prendere qualcosa da bere, disse Laura e quando ritornò era senza la vestaglia: solo in lingerie. La salivazione mi si azzerò ancora di più. “Tua moglie è unica, Vittorio” dissi con convinzione. “Lo so bene” rispose lui. Laura ci offrì i bicchieri e si sedette sul divano, sulla mia sinistra mentre Vittorio era sulla mia destra. Parlammo un po’ del più e del meno ...
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