1. Il profumo di alexia dieto la tenda


    Data: 30/11/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Spettro82

    In quel mare di emozioni che era diventato il nostro gioco io ormai navigavo a vista, senza sapere quale sarebbe stata la sua mossa successiva.
    
    La tenda dell'appartamento di fronte si era animata per un istante, l'ombra di Alexia si era intravista per una frazione di secondo ed il mio cuore aveva reagito aumentando il ritmo del battito cardiaco, mentre i miei occhi avevano iniziato a elemosinare ancora un altro istante di quel corpo stupendo.
    
    La mia vicina aveva incominciato a tenermi per un guinzaglio fatto di sguardi ed emozioni sopra le righe ormai da un paio di settimane.
    
    L'avevo conosciuta quasi per caso al supermercato sotto casa, due frasi di circostanza poi i suoi occhi si erano fusi con il mio sguardo per un attimo e l'imbarazzo era diventato complicità.
    
    L'avevo vista andare via intanto che i miei occhi fissavano ipnotizzati le linee del vestito che inguainava quel suo corpo incredibile, a metà tra la rassicurante bellezza anni 50 di Betty Page e il frutto di una tavola di Milo Manara.
    
    Quello stesso corpo Alexia lo faceva apparire dalla finestra della sua camera da letto o dal suo salotto nei momenti più inaspettati e spesso lo faceva senza addosso molto di più del suo profumo.
    
    La prima volta che si spogliò completamente nuda davanti a me credetti di essere un semplice voyeur baciato dalla sorte, ma dopo essere restata completamente nuda con i seni rigogliosi illuminati dalla luce calda della sua lampada da lettura, mi ero accorto che il suo ...
    ... sguardo aveva cercato il mio.
    
    Ero in tuta, il petto nudo ancora umido per la doccia che mi ero fatto dopo la corsa nel parco.
    
    Le sue labbra avevano dipinto un sorriso malizioso e poi con un gesto deciso e di una volgarità disarmante aveva iniziato a muovere su e giù la sua mano destra chiusa a pugno mimando ciò che voleva io facessi.
    
    Avevo lasciato scivolare la maglia in Jersey della tuta poco sotto le natiche, lei paziente mi guardava da una ventina di metri con aria sorniona sicura di avermi in pugno.
    
    Appena avevo iniziato ad eseguire i suoi ordini l'avevo vista girarsi, il suo sedere perfetto piegato oscenamente a novanta gradi mentre la sua mano sinistra risaliva lentamente lungo le cosce.
    
    Il ritmo con cui mimava la sega aumento' con decisione mentre le sue dita scomparivano tra le sue cosce.
    
    Oscena e bellissima Alexia si era appoggiata con le natiche sul vetro mentre si tormentava tra le cosce, il mio piacere si fondeva con il suo, separato solo dalla strada e da due spessi doppi vetri che toglievano il sonoro ad uno spettacolo fatto di ostentazione e malizia.
    
    Poi la donna aveva smesso di toccarsi e con mia sorpresa aveva girato sottosopra uno sgabello da bar preso chissà dove...
    
    Come per gioco la tenda lentamente si era chiusa e a me era rimasta solo la visione della sagoma di Alexia, dello sgabello sottosopra e dello spazio vuoto tra la gambe di legno e le cosce della splendida ragazza...
    
    Poi la luce che riempiva lo spazio tra di loro era scoparsa, ...
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