1. A volte...il destino


    Data: 03/12/2019, Categorie: Etero Autore: Albachiara

    Una sera come tante altre finisco i miei lavori e nel silenzio della mia casa prima di addormentarmi mi collego su quel sito. Là &egrave sempre così, non appena ti manifesti online ti si avventano addosso in diversi Dom, o meglio sedicenti tali, come fossero avvoltoi, cercando di farti loro schiava in pochi minuti. Ma non &egrave così che funziona, per questo tante volte mi collego offline e nell'ombra contatto io chi conosco o chi mi interessa. Non quella sera. Quella sera mi sono resa visibile e ho cominciato a chattare con qualcuno finché mi arriva il suo saluto. Guardo il suo avatar, una donna sensuale con lunghe gambe in lingerie e con i polsi legati, lo trovo elegantemente sexy e mette in chiaro subito cosa gradisce. Leggo tra le sue informazioni... si presenta come Dom, altezza, peso, capelli, colore occhi, stato sentimentale, insomma le solite cose, un quadro soddisfacente...età...29 anni...ahahahah un bambino. Potrei quasi essere sua madre con i miei 39. Cerco di rispettare tutti quando sono online, cerco sempre di rispondere e se sono realmente non interessata metto fine dicendo che sto già chattando con un'altra persona ma che spero di poterlo conoscere in un'altra occasione. Quindi rispondo brevemente anche a lui, un saluto striminzito ma educato. Poi continuo la mia chat.La sua risposta non tarda ad arrivare e comincia a travolgermi di domande. Non voglio chiudere o passare, ma sto parlando con un altro, perciò sono lenta nelle risposte. Lui risentito e offeso ...
    ... mi fa presente che non &egrave di suo gradimento che io sia distratta da altre conversazioni e che se non voglio continuare basta dirlo. Nel leggerlo sorrido...un ragazzino viziato e presuntuoso che mi fa la paternale...ma che si fotta. Gli dico che per stasera devo chiudere e che spero di poterlo conoscere un'altra volta. Lo saluto e continuo indisturbata la mia chat offline.Sono convinta che il giovane rampollo mi abbia già rimossa dai suoi pensieri, ma qualche sera dopo mi ricollego e lui mi ricontatta. Stavolta mi fermo ad ascoltarlo e dopo i soliti convenevoli e lo scambio iniziale di informazioni reciproche, ecco che il ragazzino ha una marea di punti in comune con me. Ecco che man mano ho di fronte non più il pregiudizio della giovane età, ma l'essere reale con i suoi difetti e le sue peculiarità. Iniziamo a sentirci sempre più assiduamente e a scoprire particolari sempre più intimi di noi. Passiamo ad una chat privata che usiamo quotidianamente. La mattina non inizia senza il suo buongiorno. Poi decidiamo di vederci, di conoscerci di persona. Il nostro patto &egrave che il tempo che passerò con lui sarò sua.Decidiamo di incontrarci in terreno neutro e ad un orario neutralissimo: di mattino per colazione. Ci prendiamo entrambi la mattinata libera, nella peggiore delle ipotesi dopo mangiato ce ne torneremo ciascuno alla propria attività. Parcheggio poco distante dal bar e scendo senza ombrello, piove leggermente e il vento scompiglia i miei capelli. Vorrei correre ma il ...
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