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Il mio nuovo amico
Data: 06/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Lolita
... decido di lasciarlo fare: mi appoggia la mano libera su un seno e lo tocca insistentemente attraverso la camicetta che indosso. Stringe il mio seno, lo preme con forza e, mentre mi sale il dolore, penso 'non pensavo avesse tanta forza in quelle mani!'. Lui mi dice: 'Sbottonati la camicetta...' ed io tremante ma vogliosa obbedisco e scopro il mio seno raccolto in un reggiseno push-up. Lui, sempre con una mano ferma sulla mia bocca e sempre stando alle mie spalle, infila la mano nel reggiseno e tira fuori prima una e poi l'altra tetta guardando il mio corpo semi nudo nellp specchio. Prende allora un capezzolo tra le dita e lo gira con forza, cerco di gridare ma lui preme la mano sul mio viso e strozza il mio urlo, una lacrima scende sul mio viso e li mi rendo conto che il gioco sessuale che fino a quel giorno è stato solo un mucchio di parole, sta diventando concreto... non ho paura perchè ciò che ci siamo scritti a fatto si che mi fidassi di lui ma una sensazione piacevole di quel 'non so che cosa mi sta per accadere' mi pervade e lascio che sia lui a condurre il gioco. Lo vedo sfilare da una tasca un foulard per tapparmi la bocca così da avere entrambe le mani libere e, da dietro continua a toccarmi insistenetemente, guardando nello specchio le mie reazioni. Improvvisamente mi prende, mi gira a se e mi schiaffeggia i seni, mi guarda, si avvicina e mi bacia in fronte e 'se c'è qualcosa che non va, fermami...' mi sussurra. Faccio un piccolo cenno con la testa per fargli ...
... capire che è tutto ok per il momento e lui continua. Mi schiaffeggia di nuovo i seni, mi guarda fissa negli occhi, mi prende per il collo e stringe facendomi mancare il fiato per un paio di secondi e poi molla la presa. Lo cerco con le mani, per averne il contatto fisico, ma lui mo respinge, mi prende le mani e me le lega assieme. dietro la schiena con un cordino improvvisato... 'Non mi devi toccare, a meno che non sia io a dirtelo!', ora sono inerme... completamente sua sotto ogni punto di vista, se volessi non potrei reagire, difendermi o scappare... ho paura, ma una paura piacevole di quelle che ti fanno avere la curiosità di continuare. Lui fissa il mio corpo mezzo svestito, mo schiaffeggia le tette ancora ed i capezzoli reagiscono. Li prende di nuovo tra le dita, li preme, li gira... grida soffocate mi escono dalla gola e, mentre sto ancora cercando di riprendermi, lui sbottona i miei pantaloni e, assieme alle mutande, me li cala fino alle caviglie. Mi fissa e ride, sembra che si prenda gioco del mio corpo tutt'altro che perfetto, mi sputa addosso un paio di volte e poi, infine, mi spinge a terra. 'In ginocchio!' intima. Obbedisco, infine non ho molte alternative. Si sbottona i pantaloni, si toglie la cintura e si mette davanti a me. Lo tira fuori, grosso duro e pulsante. La sua mano destra impugna quella cinta che mi impaurisce, lui la passa delicatamente sul mio viso e mi dice sussurrando: 'Ora ti libero la bocca dal fazzoletto, ma non fiatare altrimenti assaggerai la mia ...