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Il mio nuovo amico
Data: 06/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Lolita
... male, fa diventare il mio capezzolo rosso ma lui se ne frega e fa lo stesso con l'altro e poi intima: 'Ora puoi rivestirti, ci vediamo in giro!' ed esce dal bagno lasciandomi li in bàlia di mille sensazioni contrastanti. Decido di risistemarmi e di uscire dal bagno senza togliermi nulla di quanto mi era stato messo addosso anche se la paura di farmi notare nel caso che lui azioni il telecomando era veramente tanta. Una volta uscita dal bagno, ritorno dai miei amici e cerco di essere più disinvolta possibile anche se ciò che ho dentro di me, ad ogni passo si muove e si insinua provocandomi dolori e piaceri. Lo so che lui mi osserva da lontano e che, probabilmente, se la ride a vedermi così impacciata nei miei movimenti ma, sebbene osservi tutte le persone che mi circondano, di lui non c'è traccia. Sperando che per un qualsiasi motivo se ne sia andato, cerco di tornare a godermi la giornata e, sebbene mi sentissi bagnata ed eccitata, riuscii nel mio intento e mi dimenticai quasi del tutto, lo spiacevole inconveniente. Passarono un paio di ore prima di dovermi ricredere. Ero seduta che stavo seguendo un'intervista live quando dentro di me qualcosa cominciò a vibrare. Vibrava tanto e non smetteva. Volevo alzarmi e scappare ma sentivo che, se mi sarei alzata, fiumi di umori sarebbero scesi dalle mie gambe. Cercavo a stento di trattenermi ma un orgasmo devastante mi stava pervadendo, i miei capezzoli erano turgidi e facevano male sotto la pressione dei morsetti e le palline anali ...
... premevano facendomi male. Mi guardavo in giro sperando che nessuno notasse il mio evidente imbarazzo mentre cercavo di contenermi, poi la vibrazione smise improvvisamente e tutto sembrò tornare alla normalità. Passati una decina di minuti, il vibratore ha ricominciato a vibrare, questa volta ad intermittenza... 10 o 20 secondi al massimo, poi smetteva... passava un minuto e ricominciava... per il mio corpo era un'agonia... dopo un po' così, mi dovetti alzare e tornare in bagno: dovevo masturbarmi e togliermi di dosso tutta quella roba prima si impazzire. Mentre procedevo a grandi passi verso il bagno, il vibratore smise di funzionare e sentivo i suoi occhi puntati addosso e, anche se era nascosto alla mia vista, ero convinta che mi stesse seguendo. Entrai spedita in bagno e infilai direttamente la porta del gabinetto dove, almeno li, sarei stata al sicuro. Mi ero appena calata le mutandine per sfilarmi il vibratore che piomba lui nel bagno e, come la prima volta, sento che chiude la porta dietro di se: inizia ad urlare battendo forte sulla porta del bagno... 'Apri brutta troia... ti ho forse dato il permesso di toglierti il vibratore?'... non mi restava altro da fare che aprire la porta prima che lui la buttasse giù a pugni. Aprii la porta ancora con le mutandine calate e la figa gocciolante di umori, lui mi afferrò al collo, mi spinse contro il muro e infilò una mano tra le mie calde coscie per sfilare il vibratore bagnato, poi mi guardò e mi disse: 'Sei proprio una troia ...