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Il mio nuovo amico
Data: 06/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Lolita
... insaziabile... vedi che ora ti sistemo: allarga le gambe!', feci come mi veniva detto dato che non avevo molte possibilità, e lui, sempre tenendo una mano sul mio collo, cominciò a toccarmi la figa. Giocava col mio clitoride, lo prendeva tra le dita, lo tirava, lo contorceva ed io mi bagnavo. Infine mi penetrò: prima con un dito, poi con due, infine con tre. Si muoveva su e giù, mi guardava, mi diceva di godere, di fargli vedere quanto desideravo che continuasse mentre i miei capezzoli duri erano doloranti sotto i morsetti e le palline nel buco del culo si muovevano alla pressione della sua mano dentro di me. 'Secondo me, tu vuoi di più...' disse lui e, sempre spingendo la sua mano sul mio collo, mi spinse a terra e mi fece allargare di più le gambe... più che potevo... poi mi penetrò con 4 dita guardando come mi contorcevo dal dolore e dal piacere ed infine osò infilare anche il quinto dito spingendo brutalmente tutta la mano dentro di me. Spingeva e mi faceva mancare il respiro, voleva a tutti i costi che tutta la mano entrasse in me. Infine, dopo tanto insistere e forse aiutato dal fatto che ero bagnatissima, la mano entrò completamente... ero sua in tutto e per tutto... si muoveva dentro di me giocando con le sue dita sulle mie pareti interne, mi guardava e si divertiva sentendomi venire molteplici volte sotto la sua mano esperta. Ormai ero esausta e lui allora decise che era arrivato il momento: sfilò la mano da me e si allontanò, si calò calzoni e mutande facendomi ...
... vedere il suo grosso cazzo, poi mi prese per i capelli e mi piegò a novanta davanti a lui. Lo sentii puntarlo contro di me e, in un attimo con una spinta potente, lo sentii penetrarmi. Non riuscii ad emettere alcun suono sebbene mi avesse fatto male... lo sentivo spingere dentro, sbattermi come se fossi una vacca da monta con le sue palle che sbattevano contro di me, non smetteva nemmeno per prendere fiato, si muoveva con un ritmo costante ma veloce e la mia figa ormai esplodeva di umori ed avevo perso il conto di quanti orgasmi avevo avuto in quella giornata. Sebbene mi piacesse, non vedevo l'ora che finisse perchè ero stravolta ed avevo la figa in fiamme. Ogni tanto mi colpiva il culo, mi sculacciava e mi diceva di dirgli delle porcate. Mi ripeteva 'Dimmi che sei la mia vacca, la mia troia da monta, che vuoi che ti sbatta più forte...' ...gli ripetei quanto mi aveva chiesto e poi, come una frase automatica che non potevo comandare gli dissi: 'Violentami!'... allora lui so eccitò ancora di più, mi sbattè il suo cazzo dentro con una forza inaudita, poi lo tirò fuori da me e, una volta sfilate le perle anali, me lo infilò anche li sfondandomi il culo. Non controllavo più il mio corpo, mi sembrava di pisciare senza potermi fermare tanto che grondavo umori giù per le mie gambe e più grondavo più lui mi sbatteva dentro il suo cazzo. Mi sfondava il culo e con una mano mi pizzicava il clitoride. Era una furia senza controllo ed io ero completamente nelle sue mani, speravo solo che ...